Povertà delle donne e tutela dei diritti nell’Ue ” “

“La povertà e l’esclusione sociale cui sono soggette molte donne oggi in Europa non si possono cogliere nella loro gravità soltanto in termini economici, sulla base di cifre”; devono invece “essere valutate in termini di diritti umani”. Anna Zàborskà, eurodeputata slovacca, ha convinto mercoledì 12 ottobre l’Assemblea Ue, riunita a Bruxelles, che occorre un impegno interistituzionale (Parlamento, Commissione, Consiglio) per combattere una delle “piaghe” che attraversano il continente. “La povertà si manifesta in diverse forme: la mancanza di reddito adeguato, la fame, la malnutrizione, la cattiva salute o la mancanza di un alloggio – ha spiegato Zàborskà -. Essa è anche caratterizzata dalla mancanza di partecipazione al processo decisionale e alla vita politica e culturale”. Queste situazioni, si legge nella relazione stesa dalla rappresentante del Ppe, “possono condurre alla tratta delle donne, alla prostituzione e alla violenza”. Da qui parte la richiesta di inserire tali tematiche nell’agenda della politica sociale comunitaria, che verrà discussa nella prossima sessione parlamentare di ottobre a Strasburgo e durante il summit Ue del 27 ottobre. Fra le priorità di intervento indicate nella relazione, spiccano “la rimozione degli ostacoli alla partecipazione femminile al mercato del lavoro”, la parità di trattamento economico a pari mansioni (nell’Ue si registrano disparità medie del 15%), l’aumento dell’assistenza all’infanzia, il sostegno alle donne anziane sole e a quelle appartenenti a minoranze etniche e religiose.