Quotidiani e periodici europei” “

La situazione politica interna continua ad occupare le prime pagine dei giornali tedeschi. Sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung (6/10) si legge: “ I cittadini cominciano a perdere la pazienza per quel che succede a Berlino. Da cinque mesi questo Paese non viene più governato, ma piuttosto amministrato alla meno peggio. Non esiste un bilancio pronto per l’approvazione e nemmeno una prospettiva in termini di tempo per quanto riguarda la formazione di un nuovo governo. I tedeschi non si possono più accontentare delle dichiarazioni della volontà di formare una coalizione solida e rimanere insieme per quattro anni. Adesso ci vogliono fatti. Invece, i due partiti popolari, gli unici rimasti in grado di formare una maggioranza, cominciano a capire lentamente di non poter abusare oltre della pazienza del pubblico con la lite – avvincente ma anche snervante – sul cancellierato“. E per la Frankfurter Rundschau, Richard Meng scrive: “ Al di là del gioco di potere occorre chiarire la questione se i due grandi partiti vogliano governare insieme“. “ Il risultato più importante a tre settimane dal voto è che da allora, nelle teste” dei politici “ non è cambiato praticamente niente. Il risultato elettorale non è ancora entrato nella quotidianità politica“. Sulla querelle della „grande coalizione”, lo Spiegel (3/10) annota: “ Sono finite le folli giornate post-elettorali in cui i leader dei partiti si erano dedicati a sognare. Adesso, i protagonisti iniziano a doversi adattare alla realtà. Una situazione che ridimensiona tutti“. E prosegue: “ Di tutte le costellazioni politiche che ancora qualche giorno fa davano le ali alla fantasia, ne è rimasta solo una. I leader di Cdu e Spd hanno capito che non ci sono alternative alla grande coalizione, che coincide con il risultato elettorale, con la situazione del Paese e con l’umore dei cittadini. All’interno dei partiti, la questione non è se partecipare, ma come“. Il quotidiano francese La Croix ((05/10) dedica ampio spazio all’ingresso di clandestini nell’enclave spagnola di Melilla, provenienti dall’Africa sub-sahariana. La nuova emergenza, che ha suscitato interesse a livello mondiale, è andata montando dall’agosto scorso, quando diverse centinaia di clandestini hanno iniziato a forzare le barriere dell’enclave spagnola. Da allora – spiega il giornale – “ lo scenario sembra senza fine. Numerosi migranti continuano ad affluire per tentare loro stessi la sorte“. “ Noi non siamo dei terroristi, ma esseri umani“, dichiarano alcuni degli africani che sono stati raggiunti dall’inviata del giornale, Armandone Penna, “ noi vogliamo solamente una vita migliore, un lavoro per poter mandare alle nostre famiglie dei soldi. Chiediamo all’Unione europea che ci faciliti il compito“. Nel frattempo gli assalti continuano, anche se le autorità dell’enclave hanno deciso di alzare le barriere e costruirne una terza, così da rendere pressoché impossibile il passaggio. Sempre su La Croix si dedica spazio anche al “ più grande raduno religioso dell’anno nella città mariana di Lourdes, tenuto dal padre domenicano Timothy Radcliffe, anziano maestro dell’ordine“. Nel servizio, intitolato “ Il rosario con Timothy Radcliffe Francois Vayne scrive che “ i 1600 giovani (non sono mai stati così numerosi al Rosario) sono anche molto ‘intrigati’ dallo ‘zio di Harry Potter’, che è lo stesse Radcliffe: egli ha in effetti come nipote l’attore protagonista del celebre romanzo messo sullo schermo“. Ma i motivi di interesse per questo raduno di preghiera sono altri: “ Nato da un primo gruppo partito da Tolosa nel 1908, il pellegrinaggio organizzato dalla famiglia domenicana di Francia celebrerà il suo centenario fra tre anni, in occasione del 150° delle apparizioni“. Questa longevità è – secondo La Croix – il segreto della manifestazione che dovrebbe toccare quest’anno cifre record. Il settimanale Time (10/10) dedica un editoriale di Peter Gumbel agli scandali italiani col titolo “ Terra senza vergogna“, ricordando che “ a dieci anni dall’avvio delle pulizie interne, l’Italia si trova ancora una volta immersa negli scandali“. I riferimenti sono al caso Fazio, ai conflitti di interessi di Berlusconi, all’affare Parmalat, “ al tentativo di introdurre una legge sulla prescrizione sui reati di corruzione“. “ L’onore e la accountability – sentenzia il giornale – non sono scomparsi del tutto“. A riprova cita il caso Collina con le sue dimissioni da arbitro della massima serie, dopo aver firmato una sponsorizzazione con la Opel. In tema di valori religiosi, si guarda ai primi interventi di Papa Benedetto XVI. “ Dice bene Ratzinger: l’adorare idoli (dedicando ad essi il tempo migliore, le energie più forti, i pensieri più attenti) è il segno di una religiosità deviata e ingannevole“: così scrive nell’editoriale sul quotidiano cattolico italiano Avvenire (06/10) Davide Rondoni commentando le parole del Papa sul Salmo 134, pronunciate mercoledì durante l’udienza generale. “ Quanta devozione di tipo ‘religioso’ vediamo oggi indirizzata a ottenere in ogni ambito potere, fama, soddisfazione immediata. Quanti idoli stiamo rifilando ai nostri ragazzini. Quanti devoti in giro. Al culto di sé, del proprio comodo, della tranquillità, della propria vita posseduta …“. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1420 N.ro relativo : 69 Data pubblicazione : 07/10/2005