Il vescovo di St. Pölten, Klaus Küng, ha esortato i politici all'”attenzione”, affinché la ricerca di vantaggi economici non porti ad aggirare i principi etici. “Una ricerca che utilizza embrioni come se fossero materiali non può portare a niente di buono, neanche se questa ricerca viene finanziata da fondi Ue”, ha dichiarato il vescovo responsabile della pastorale della famiglia il 29 settembre nel corso di una celebrazione. Mons. Küng ha criticato l’utilizzo della diagnostica pre-impianto in conseguenza della diffusione di una “mentalità di selezione”, per cui “ciascun bambino che presenti una qualche carenza o non corrisponda alle aspettative di medici o genitori, non ha alcuna possibilità”. Il vescovo ha accennato anche ai pericoli dell’eutanasia, definendo “giusta” l’opzione di “promuovere il movimento degli ospizi e le cure palliative con un consenso che comprenda tutti i partiti”. Küng ha altresì espresso “preoccupazione” per l’eventualità di introdurre anche in Austria la distribuzione gratuita della pillola del giorno dopo. A difesa della famiglia e contro la tutela giuridica delle unioni di qualsiasi genere, ipotizzata dal ministro per la Giustizia austriaco Karin Gastinger, il vescovo ha sottolineato che “andrebbe tutelata particolarmente la famiglia numerosa basata sul matrimonio tra uomo e donna”; questa, ha ribadito, “non è solo una questione di intelligenza politica ma di giustizia”.