Svizzera: ottobre mese eucaristico e missionario” “

In occasione del tradizionale mese dedicato alla preghiera, alla riflessione e all’azione sulla missione universale della Chiesa, i vescovi svizzeri ha inviato nei giorni scorsi un messaggio, firmato dall’abate di Saint Maurice, Joseph Roduit, responsabile del dicastero Missioni per la Conferenza episcopale svizzera, proprio per ricordare che ottobre è il mese eucaristico e missionario. “È importante che durante questo mese, l’accento di ogni attività pastorale e personale sia riposto su questo tema – si legge – In tutto il mondo, i cristiani della Chiesa cattolica si uniscono per ridare un senso alla loro missione”. Una missione che è quella “di Gesù, l’inviato del Padre, che ha mandato i suoi discepoli a portare a tutte le genti la Buona Novella di un Dio che è Padre, di un Figlio che è nostro fratello e di uno Spirito che ci ispira i buoni pensieri, le buone parole, i buoni atteggiamenti e le buone azioni”. Il mondo occidentale, aggiunge, “ha bisogno di scoprire la speranza che è spesso una disperazione forzata. Deve trovare nuove ragioni per credere e per sperare”. Quindi invita a terminare “nel migliore dei modi” l’anno eucaristico proclamato da Giovanni Paolo II, che nella lettera apostolica Mane nobiscum Domine, scriveva: “Perché non fare di questo anno dell’eucaristia un tempo nel quale le comunità diocesane e parrocchiali si impegnino in maniera speciale, con azioni fraterne, a lottare contro una o l’altra forma di povertà del nostro mondo? Penso al dramma della fame che tormenta centinaia di milioni di esseri umani, penso alle malattie che uccidono i Paesi in via di sviluppo, alla solitudine degli anziani, ai problemi dei disoccupati, alle sofferenze degli immigrati. Non possiamo illuderci: è per l’amore vicendevole e per l’attenzione che manifesteremo a chi è nel bisogno, che saremo riconosciuti come veri discepoli di Cristo. Questo è il criterio che dimostrerà l’autenticità delle celebrazioni eucaristiche”.