Prima del voto” “

In vista delle elezioni di domenica 18 settembre per il nuovo cancelliere, numerosi sono gli appelli, dopo la lettera dei vescovi alla nazione (vedi Sir 60/2005), provenienti dal mondo cattolico tedesco. “Vogliamo incoraggiare le donne, a portare nella politica le proprie particolari esperienze e competenze e a rivendicare attivamente le proprie esigenze nei confronti dei candidati”, ha affermato Ingrid Fischbach, presidente della federazione delle donne cattoliche tedesche, a Berlino il 13 settembre. L’associazione indipendente, attiva nel campo della politica sociale, riunisce 220.000 iscritte in tutta la Germania e si adopera per una partecipazione paritetica di uomini e donne nella Chiesa, nella politica e nella società. L’esortazione al voto viene anche dal Comitato centrale dei cattolici (Zdk) che in un comunicato del 12 settembre ricorda che “non votare è segno della fuga dalla responsabilità ed espone al rischio dell’estremismo e della demagogia. La repubblica federale attraversa una delle fasi più difficili dalla sua istituzione”, prosegue il documento che individua tra i problemi più significativi “una disoccupazione di massa ormai stabile, il deficit dei conti pubblici, nuovi compiti di politica sociale nel campo dell’istruzione e della politica della famiglia, dei sistemi previdenziali e della salvaguardia della pace”, nonché “la crisi dell’Ue. In questa situazione, la Germania necessita riforme di ampia portata e stabilità nei rapporti politici nel Parlamento”.