“L’Europa del dialogo. Essere cristiani in un’Europa pluralistica” è il tema del congresso delle associazioni laicali cristiane europee, organizzato dalla Fondazione sant’Adalberto, a Gniezno (Polonia) da oggi, venerdì 16, a domenica 18 settembre. L’incontro riunirà circa 800 partecipanti, tra responsabili di oltre 250 organismi cristiani europei, autorità religiose e civili, docenti universitari ed esperti. Insieme rifletteranno sul dialogo tra il cristianesimo, la cultura contemporanea e le altre religioni; nel corso del dibattito verrà anche evidenziato il rapporto di collaborazione tra le Chiese e le istituzioni dell’Unione europea, garantito dal nuovo Trattato costituzionale. Il congresso si terrà nella città dalle tradizioni millenarie, luogo dell’inizio della cristianizzazione dello stato polacco, nonché sede di uno storico “vertice” tra l’imperatore Ottone III e Boleslao il Probo, futuro primo re di Polonia (1000). Forte la connotazione ecumenica ed interreligiosa: il congresso intende infatti essere un “laboratorio di confronto” tra cristiani dell’Est e dell’Ovest europeo sul “tenore spirituale” dell’Europa del futuro. Sabato 17 verrà celebrata la “Festa della Bibbia” con la presenza del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, del vescovo Hilarion, rappresentante della Chiesa ortodossa russa presso le istituzioni europee, e del vescovo Wolfgang Huber, presidente del Consiglio della chiesa evangelica in Germania. Interverranno anche l’ex rabbino di Roma Elio Toaff, ed esponenti dell’Islam. La prospettiva del dialogo si estende così anche alle religioni non cristiane e si concreterà in un momento di preghiera per la fedeltà dell’Europa alle proprie radici religiose e per il dono della pace.