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Un seme di riconciliazione” “

Taizè, 16 agosto – 16 settembre” “

Ormai da un mese Frère Roger riposa all’ombra della chiesetta romanica del villaggio di Taizé, dove, nel 1940, era stato invitato a vivere da un’anziana del posto. Dodicimila persone, tra cui una folla di giovani, erano riunite nella chiesa della Riconciliazione per l’ultimo “a-Dio”. Partecipavano a questa Eucaristia, presieduta dal cardinale tedesco Kasper, prefetto della congregazione per l’Unità dei cristiani, i rappresentanti di varie chiese cristiane. Nelle prime file si sono viste anche varie personalità del mondo civile francese e tedesco (il padre di frère Roger era tedesco e sua madre francese). Quale differenza dalle folle di Colonia, ma che simbolo! Taizé è certamente un segno di questa chiesa più discreta, che sta facendo il proprio avvento in Europa. Chiesa di riconciliazione in seno a se stessa. Chi negherebbe, malgrado le difficoltà e i regressi, che l’unità dei cristiani non sia un ideale raggiungibile? Il dialogo progredisce, l’accoglienza reciproca diventa un fatto reale, il rispetto della diversità conquista i cuori. Ne è misura sufficiente la novità dei funerali di un pastore protestante celebrati da un cardinale cattolico? E ci si ricorderà che, durante i funerali di Giovanni Paolo II, Frère Roger fu, sulla sua sedia a rotelle, uno dei primi a comunicarsi alla celebrazione eucaristica. In due modi diversi, alla Gmg e a Taizé, le Chiese mettono a segno, in questi tempi di scristianizzazione, un incontro con i giovani e con la loro cultura. E questi due luoghi non sono concorrenti, ma complementari. Diversi frati di Taizé erano a Colonia, dove spesso sono stati cantati i ritornelli oranti, diventati così popolari, della collinetta della Borgogna. Frère Roger, tu riposi ora come un chicco di grano nella terra. Tu hai saputo “discernere i segni dei tempi” e già hai recato i tuoi frutti, tramite la grazia di Dio, su questa collinetta di Taizé: una comunità di monaci, raduni di giovani, cuore di una rete mondiale di preghiera e di fraternità. Possa questo segno crescere e possa il tuo sogno di riconciliazione tra cristiani e popoli mobilitare le energie di tutti gli uomini e di tutte le donne di buona volontà.