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L’ingresso di mons. Stanislaw Dziwisz a Cracovia e i 25 anni di Solidarnosc ” “
Le immagini e le parole della cerimonia religiosa di presa di possesso della diocesi di Cracovia da parte di mons. Stanislaw Dziwisz, il 27 agosto, hanno fatto il giro del mondo e tutti i media ne hanno parlato con rilievo: il segretario particolare di Giovanni Paolo II, gli è succeduto alla guida della diocesi dove fu vescovo Wojtyla dal 1963 al 1978, anno in cui fu chiamato a reggere le sorti della Chiesa. Una eredità, quindi, quanto mai prestigiosa e “pesante” allo stesso tempo, in quanto mons. Dziwisz sarà chiamato anche a proseguire nel cammino pastorale impresso alla diocesi dal card. Franciszek Macharski, 78 anni, che l’ha guidata per 27 anni, dal momento della nomina di Wojtyla a sommo pontefice. Settantamila fedeli e autorità alla prima messa del nuovo arcivescovo hanno suggellato un “passaggio di consegne” sulla linea della continuità tra tre figure-chiave della storia religiosa polacca: il Papa scomparso, per il quale è aperta la causa di canonizzazione, l’anziano card. Macharski, guida spirituale umile e ferma sulla linea impressa da Giovanni Paolo II al cristianesimo polacco e universale, e lui, il “segretario” divenuto metropolita di una diocesi simbolo per tutto il cristianesimo dell’Europa dell’est, a partire dagli anni di “Solidarnosc”, che proprio in questi giorni ha festeggiato il 25° di fondazione. E proprio riferendosi a questa esperienza Benedetto XVI, nella lettera a mons. Dziwisz suo inviato speciale alle celebrazioni, ha scritto: “tutti ci rendiamo conto di quale grande signficato abbia avuto nelle vicende della Polonia e nella storia dell’intera Europa il sorgere di questo sindacato”. Ed ha aggiunto: “So anche che si trattava di una causa giusta e la caduta del muro di Berlino e l’introduzione nell’Unione europea dei Paesi che erano rimasti dietro ad essa dopo la seconda guerra mondiale ne è la miglior prova”. Qui di seguito stralci dei discorsi pronunciati da mons. Dziwisz e dal card. Lustiger nelle cerimonie ufficiali per il 25° di Solidarnosc, svolte a Danzica e Varsavia. SOLIDARNOSC: MONS. DZIWISZ, “L’ESSENZA DELLA SUA MISSIONE RIMANE INTATTA”. “Cambiano i tempi, nuovi problemi sorgono, ma l’essenza della missione della nostra ‘Solidarnosc’ polacca, di cui siamo stati e vogliamo continuare ad essere orgogliosi, rimane intatta. Essa consiste soprattutto nell’avere cura del carattere soggettivo del lavoro umano”: lo ha detto mercoledì 31 agosto, a Danzica in occasione della celebrazione del 25° anniversario di Solidarnosc, il nuovo arcivescovo di Cracovia, mons. STANISLAW DZIWISZ. Nel suo discorso, pronunciato davanti alle autorità, ai rappresentanti sindacali, a partire dal leader storico del sindacato Lech Walesa, il nuovo arcivescovo ha voluto richiamare i numerosi e significativi interventi coi quali Giovanni Paolo II aveva sostenuto, incoraggiato e valorizzato la presenza di Solidarnosc nella Polonia che anelava alla libertà e alla giustizia sociale. Mons. Dziwisz ha poi aggiunto: “Oggi, come 25 anni fa, la Polonia ha bisogno di una grande solidarietà di animi, di cuori e opere: quella solidarietà che è capace di superare divisioni e divergenze, per poter attendere conseguentemente ad una società più giusta”. Ha anche aggiunto che “occorre contrastare ogni forma di dissoluzione della cellula della società (la famiglia, ndr) e coraggiosamente indicare le strategie del suo sviluppo, in grado di cambiare le palesi situazioni di ingiustizia, disuguaglianza, alienazione e povertà”. Ha spronato infine il sindacato Solidarnosc a “tornare alle proprie radici, agli ideali che l’illuminavano come sindacato” perché i lavoratori, oggi come allora ha detto “attendono aiuto nella difesa dei loro giusti diritti”. SOLIDARNOSC: CARD. LUSTIGER, UNA ESPERIENZA STORICA CHE OLTREPASSA IL TEMPO. “L’esperienza di Solidarnosc è nata in seno al popolo polacco come risposta vitale alla lunga oppressione sovietica”. Ma gli eventi polacchi sono stati “più di una rivolta popolare e nazionale”. “Questo ‘di più’ fa di Solidarnosc un’esperienza storica dal valore immenso il cui interesse teorico e pratico supera largamente le circostanze della sua apparizione”. Lo ha detto il card. JEAN-MARIE LUSTIGER, arcivescovo emerito di Parigi, intervenendo a Varsavia alla conferenza internazionale promossa dal 29 al 30 agosto per il 25º anniversario del movimento “Solidarnosc”. Il cardinale ha poi partecipato a Danzica alla celebrazione presieduta dal leader del movimento Lech Walesa. Lustiger ha tracciato l’intimo rapporto che esisteva tra l’esperienza di Solidarnosc, Giovanni Paolo II e il pensiero cristiano fortemente radicato nel popolo polacco. “Senza questo Papa ha detto senza la forza della sua parola e della sua presenza, Solidarnosc non sarebbe stato possibile”.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1410 N.ro relativo : 59 Data pubblicazione : 02/09/2005