“Sono due i grandi eroi della Giornata mondiale della Gioventù: il Papa e i ragazzi”. Così l’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, commenta la XX Gmg sulle pagine del sito della diocesi irlandese, che ha visto la partecipazione all’evento di oltre settecento giovani. Mons. Martin racconta di essere stato “ispirato dall’entusiasmo dei ragazzi, dalla loro profonda fede, dalla sincerità delle loro domande” poste nel corso delle catechesi, “dal loro desiderio di conoscere sempre di più Gesù e il suo messaggio e di come viverlo nel nostro tempo”. Un ritorno a casa “esausto” per l’arcivescovo, che però si dice “rinnovato nella sua missione” e “credo scrive che la stessa cosa abbiamo affermato i giovani. Questo rende la Gmg unica”. Non mancano i ringraziamenti, anzitutto al Pontefice e poi a tutti i ragazzi che non stati a Colonia. In queste Giornate Benedetto XVI, scrive mons. Martin, “ha mostrato di avere un suo particolare stile nel rapportarsi con i giovani, diffondendo un profondo messaggio con calma e con parole semplici. È una persona molto più riservata di Giovanni Paolo II. I ragazzi non hanno però avuto alcuna difficoltà ad adattarsi al suo stile diverso, anzi hanno risposto con grande calore e affetto alle sue sollecitazioni. Era chiaro che voleva che i giovani si focalizzassero non sulla sua persona, ma su Gesù Cristo”.