I diritti delle donne e la parità dei sessi appartengono all’acquis comunitario che la Turchia dovrà accettare nel quadro del processo d’adesione all’Unione europea. Lo sostiene il Parlamento europeo con una relazione adottata il 7 luglio scorso in cui si sostiene anche che i progressi realizzati dalla Turchia in materia di legislazione devono ora essere messi in pratica. L’Aula sottolinea che i diritti delle donne, in particolare il facile accesso alla sanità, all’istruzione, al mondo del lavoro e la protezione giuridica, dovranno essere al centro dei negoziati con la Turchia. Portare avanti i necessari cambiamenti democratici è un compito che spetta a tutta la società civile, dalla classe politica, nonché i media, le organizzazioni della società civile e le comunità religiose. Tra gli altri motivi di preoccupazione vi è la scarsa partecipazione delle donne alla vita politica (solo il 4,4 % dei parlamentari del Paese sono femmine, con la rappresentanza dell’1 % a livello locale). Il Parlamento ha poi annunciato l’intenzione di monitorare la situazione delle donne in Turchia da vicino e di redigere una relazione annuale attraverso la commissione per i diritti per le donne.