Studenti cattolici e giustizia per i poveri” “

“La militanza è una buona notizia”: è il titolo del convegno del movimento spagnolo Juventud estudiante catòlica (Jec), che riunirà dal 19 al 23 luglio a Madrid circa 300 delegati da tutta la Spagna. L’assemblea, spiegano i promotori, “è un momento di riflessione e progettualità verso il futuro di questo movimento formato da studenti delle secondarie, universitari e laureati dai 16 ai 30 anni”. A partire dalle esperienze fatte nelle scuole e nelle università i membri della Jec programmeranno le linee per il futuro “per concretizzare il progetto di evangelizzazione nell’ambiente studentesco e della cultura”. Si discuterà infatti dello stile della presenza della Jec negli istituti e nelle università. La Jec, si legge in un comunicato, “è consapevole che una risposta matura e crescente ad una chiamata di Dio determina un certo modo di affrontare lo studio e di essere presenti nella scuola. Lo studio ha una dimensione etica che non può essere sorvolata. Per questo ci porremo le domande: a favore di chi e di che cosa si studia? Come integrare e condividere la causa della giustizia, specialmente per i più poveri, a partire dai propri studi?”.