Albania: dopo le elezioni, dalle promesse ai fatti” “

“Davanti a un Paese come l’Albania che continua ad avere i problemi di disoccupazione, corruzione, povertà diffusa, ora ai vincitori delle elezioni si deve chiedere di passare dalle promesse ai fatti, perché lavorino, insieme all’opposizione, per lo sviluppo del Paese”: lo ha detto al Sir l’arcivescovo della capitale albanese, Tirana, mons. Rrok Mirdita, commentando i risultati elettorali che darebbero per quasi certa la vittoria del leader del centro-destra Sali Berisha. “I problemi sociali dell’Albania sono noti – ha aggiunto – e la popolazione è consapevole che occorre uno sforzo di tutti per uscire dalle difficoltà. Altrimenti si continuerà ad emigrare, oltre che a vedere crescere la corruzione e la malavita. Inoltre – ha proseguito l’arcivescovo Mirdita – bisogna considerare anche la prospettiva europea. Su questo punto si può dire che tutti gli albanesi siano d’accordo: solo con l’aggancio all’Europa potremo davvero fare un passo avanti. È l’unico punto sul quale non c’è praticamente dissenso, escluse piccole frange politiche”. Mons. Mirdita ha poi ricordato che dal punto di vista dei rapporti tra la Chiesa cattolica e lo Stato albanese, il recente accordo tra la Santa Sede e il governo consente di guardare con una certa fiducia al futuro. “Non dico che sia una situazione idilliaca, però l’accordo fissa dei punti fermi che aiutano entrambe le parti nei reciproci rapporti”.