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Incontro Kasper – Kirill” “

“Fin dall’inizio del suo pontificato il papa ha dichiarato che questa è la sua fondamentale priorità. Noi siamo qua per vedere che tipo di nuovi passi possiamo intraprendere”. Con questo obiettivo il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani si è recato alla fine di giugno in visita a Mosca ed ha avuto una serie di incontri e colloqui con il Patriarcato di Mosca e i responsabili della chiesa cattolica in Russia. Rispetto alla possibilità di incontrare il patriarca Alessio II, in un’intervista all’agenzia cattolica AsiaNews, il cardinale ha detto: “Non ho domandato di poterlo incontrare perchè siamo ancora all’inizio dei lavori”. Molto atteso l’incontro con il metropolita Kirill, numero due del Patriarcato ortodosso russo. L’incontro, che avrebbe dovuto essere breve secondo l’annuncio della gerarchia moscovita, è durato in realtà tre ore, ha riferito l’agenzia Ria-Novosti. Padre Vsevolod Ciaplin, braccio destro del metropolita Kirill, non è entrato nel dettaglio del colloquio. Ha osservato tuttavia che le parti si sono mostrate concordi nel sottolineare “la speciale importanza della cooperazione tra le Chiese cattolica e ortodossa per l’affermazione dei valori spirituali e morali cristiani tra gli individui, nelle famiglie e nella società, in un periodo nel quale i popoli, in Europa e nel mondo, soffrono una crisi morale e si vedono imporre una concezione secolarizzata del mondo”. Nel contempo, padre Ciaplin non ha mancato di ricordare ancora una volta i punti di preoccupazione del Patriarcato di Mosca di fronte a quelle che vengono percepite come iniziative di proselitismo cattolico in territori ritenuti storicamente ortodossi. In particolare il metropolita Kirill ha ribadito “in modo esplicito e con fermezza” l’opposizione della Chiesa russa a ogni ipotesi di trasferimento “della cattedra del capo della comunità greco-cattolica ucraina” dalla città occidentale di Leopoli, enclave tradizionalmente cattolica dell’Ucraina, a Kiev, culla dell’Ortodossia moscovita. “Un tale trasferimento – ha detto Ciaplin – rappresenterebbe un grave ostacolo per lo sviluppo delle relazioni tra le due Chiese: sviluppo auspicato sia dal patriarca Alessio II sia dal nuovo papa Benedetto XVI e necessario ai nostri fedeli, nonché ai popoli dell’Europa e del mondo”. “La delegazione cattolica – ha concluso l’esponente del Patriarcato – ha preso atto della nostra posizione”.