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Come persone nuove” “

I giovani lavoratori porteranno a Colonia idee, progetti ed esperienze” “” “

Poco più di un mese all’inizio: il programma della Giornata mondiale della gioventù (Colonia, 16-21 agosto) è ormai definito, anche se suscettibile di variazioni “dell’ultima ora” per via dell’incessante lavoro degli organizzatori (info: www.wjt2005.de – www.gmg2005.it). Numerosi gli incontri previsti; tra questi un meeting internazionale tra giovani lavoratori, sul modello di quelli già realizzati a Parigi, Roma e Toronto. L’evento, intitolato “Working as new people” (“Lavorare come persone nuove”), è promosso dagli Uffici di pastorale giovanile e pastorale del lavoro della Conferenza episcopale italiana e da alcune associazioni italiane e internazionali (CiGioc, Coordinamento internazionale della gioventù operaia cristiana, Gioc italiana e francese, Acli, Inas-Cisl, Confcooperative); hanno concesso il proprio patrocinio il Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) e il Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Al centro dell’incontro vi sarà la presentazione del Compendio della dottrina sociale della Chiesa, tramite un dialogo tra i giovani e il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. A presentare al Sir questo appuntamento è JACKIE HOCQUET , francese, coordinatrice CiGioc per l’Europa e il Medio Oriente. “Working as new people” è il tema dell’incontro, ma suona anche come un invito ai giovani lavoratori… “L’obiettivo dell’incontro è coinvolgere nelle iniziative della Giornata mondiale della gioventù il maggior numero di giovani lavoratori, dando loro un segno di particolare attenzione da parte della Chiesa. Il titolo Working as new people indica la volontà e la necessità per i giovani di scoprire che il lavoro è occasione per esprimere se stessi, in quanto uomini e figli di Dio”. Nel corso del meeting verrà presentato il Compendio della dottrina sociale della Chiesa. Perché questa scelta? “Il Compendio è uno strumento nuovo e presenta riflessioni importanti, attuali, che possono interessare la vita e i problemi dei giovani lavoratori. La Gmg è un’ottima opportunità per presentarlo e per avvicinare tutti i giovani al suo messaggio”. Concretamente come si svolgerà questo appuntamento? “L’incontro si svolgerà, venerdì 19 agosto, dalle ore 15.30 alle ore 18, presso la St. Nikolaus Kirche, in Berrenrather Strasse (Köln Sülz). Sul sagrato della chiesa saranno allestiti diversi stand, nei quali i giovani potranno conoscersi e interagire. L’incontro inizierà con una breve presentazione del Compendio; saranno, quindi, affrontate, in momenti distinti, quattro tematiche, ciascuna delle quali incentrata su un continente: Asia (La tutela dei diritti dei giovani lavoratori nelle economie rampanti dell’Asia); Africa (La gratuità, la solidarietà e la festa, dimensioni – tradizionali – della vita del giovane di fronte a una cultura individualista e consumista. Quale spazio e quale importanza per l’impegno volontario?); Europa (Il problema della sostenibilità dello sviluppo economico in rapporto all’ambiente e al futuro delle nuove generazioni. Concorrenza o solidarietà tra le generazioni?); America Latina (I giovani di fronte all’impegno sociale, sindacale e politico: essere buoni cristiani e onesti cittadini è oggi ancora possibile?). Ogni momento sarà caratterizzato dall’ascolto della testimonianza dei giovani lavoratori del continente presentato. Tutti gli interventi saranno tradotti in simultanea in tedesco, inglese, italiano, spagnolo e francese. I giovani avranno anche la possibilità di porre domande al card. Martino sulle sfide che interpellano la fede e la Chiesa nel proprio Paese. Il cardinale risponderà alle sollecitazioni dei giovani alla luce degli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa. L’incontro si concluderà con l’invito a vivere quotidianamente come testimoni e cristiani attivi”. Lei segue per il CiGioc l’area mediorientale… Ha notizia di eventuali partecipazioni di giovani alla Gmg? “Alla Giornata parteciperanno giovani dalla Giordania, dal Libano, da Gerusalemme. La Gmg sarà un momento importante per la loro vita di credenti; soprattutto per chi vive in contesti di minoranza cristiana. Avere l’opportunità di incontrare altri giovani cristiani, li farà sentire meno soli e permetterà loro di respirare il valore della fraternità e della vicinanza tra le persone. Restano, comunque sia, difficoltà pratiche per “entrare” in Europa (controlli, visti…), soprattutto per i giovani più poveri: per loro è più difficile avere il visto”.