Grande scalpore sta suscitando in Germania la decisione di Schröder di sottoporsi al voto di fiducia davanti al Bundestag con l’annuncio della sua astensione e l’invito del presidente della Spd, Franz Müntefering, ai parlamentari del partito di astenersi anch’essi in modo da far cadere il governo. L’invito ha suscitato proteste all’interno del partito stesso in quanto anticostituzionale. “ Se ci volevano altre prove del fatto che la coalizione rosso-verde ha difficoltà ad armonizzare ciò che si desidera a livello politico con ciò che è ammesso fare a livello politico (e giuridico), ecco quella che probabilmente è l’ultimo grande obiettivo del cancelliere Schröder: finire la legislatura con grande anticipo. I preparativi in tal senso prendono forme sempre più assurde. Evidentemente il sudore che imperla la fronte dei registi Schröder e Müntefering non è dovuto solo all’attuale ondata di caldo“, si legge sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung (30/6). “ Ci si interroga come il cancelliere voglia far digerire venerdì, alla coalizione di maggioranza, la mancata fiducia, senza squalificarsi contemporaneamente come candidato leader per una sua rielezione“. E su Die Welt, Konrad Adam scrive: “ Un governo federale che nel momento decisivo fa in modo di abbandonare la maggioranza che ha finora ottenuto, non risulta molto credibile… Un cancelliere che deve organizzare la sfiducia con così tanto sfarzo, fa sorgere il sospetto che reciti. […] Il governo può essere anche in crisi: di questo i primi ad esserne consapevoli sono i Verdi e la Spd. Ma la costituzione non è in crisi. Essa deve essere protetta dallo stile incauto con cui viene ormai trattata“. Un impianto di fusione nucleare in Francia, ossia un nuovo tipo di energia “pulita” alternativa alla fissione nucleare, è la notizia posta in evidenza dal quotidiano cattolico francese La Croix del 29/6. “Grazie ad una forte coesione dell’Unione europea si legge in prima pagina -, la Francia beneficerà della realizzazione a Cadarache (Bouches-du-Rhône) del progetto internazionale del reattore sperimentale di fusione nucleare Iter”. In un commento di Dominique Quinio sulla costruzione del reattore nucleare (un progetto che coinvolge Ue, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti e Corea del sud), l’editorialista nota come, in questo caso , “la solidarietà europea ha giocato un ruolo fondamentale, permettendo di far vincere la Francia rispetto ai giapponesi che erano sostenuti dagli Stati Uniti”. “ Le ricerche scientifiche e tecnologiche osserva Quinio sono il volano su cui la Francia e l’Europa (la Francia con l’Europa) vogliono investire per rilanciare l’occupazione. In questo campo, il gioco dell’Unione e delle alleanze è vincente, anche se delle voci discordanti si fanno sentire riguardo alla lontananza dei risultati d’Iter (ci vorranno degli anni prima che la sperimentazione divenga effettiva), sull’orientamento decisamente nucleare della politica energetica della Francia, sulla pesantezza degli investimenti a detrimento di altri tipi di energia… Obiezioni di cui bisognerà tener conto. Tutte le piste devono essere esplorate, nessuna esclusa. La ricerca di una energia pulita e duratura è di importanza capitale per il futuro, a proposito dei mutamenti che provocano le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, e che genereranno la fine delle risorse petrolifere. A sfide senza frontiere, risposte senza frontiere”. La notizia del giorno in Spagna (30/6) è l’approvazione definitiva della legge sui divorzi veloci, che elimina il requisito della separazione. “La legge si legge in prima pagina su El Paìs si potrà applicare a tutti i processi in corso, inclusi quelli pendenti senza soluzione giudiziaria, elimina la separazione come primo passo obbligatorio ed elimina la necessità di portare una motivazione (come l’infedeltà, l’alcolismo o la fine della convivenza) per ottenere lo scioglimento del matrimonio. Permette anche l’affidamento condiviso dei figli, anche se non c’è accordo tra i genitori”. “È indubbio commenta un editoriale nella pagina interna riservata alle “opinioni” che i passi in avanti nell’uguaglianza tra donne e uomini si sono tradotti anche in un maggiore protagonismo dei padri nelle faccende domestiche e nell’attenzione ai figli, anche se lo squilibrio è ancora manifesto. Per questo, la riforma punta espressamente per la corresponsabilità volontariamente condivisa. È chiaro che questa figura giuridica, che dovrebbe essere l’opzione maggioritaria tra persone responsabili, non può funzionare senza una ripartizione equilibrata dei complessi compiti propri della cura dei figli”. “Candore sull’Iraq”, così titola un editoriale del quotidiano inglese The Times del 28/6, nel quale si sostiene che “la necessità di rimanere debba essere più chiaramente argomentata”, anche sulla base del “carnaio terrorista che continua ad insanguinare le strade dell’Iraq”. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1401 N.ro relativo : 50 Data pubblicazione : 01/07/2005