La Commissione per le Pari Opportunità dell’Europarlamento ha organizzato settimana scorsa a Bruxelles un’audizione pubblica per fare il punto della situazione relativa alla violenza commessa nei confronti delle donne in Europa. I dati in possesso dell’Unione Europea seppur incompleti e relativi alla sola Ue a quindici in assenza pressoché totale di informazioni sul fenomeno da parte dei nuovi Stati membri sono stati definiti “orribili”: si calcola infatti che una donna su tre abbia subito violenza di tipo fisico (non necessariamente sessuale), e che circa due donne su tre sia stata vittima di violenza di tipo psicologico almeno una volta nella vita. Settanta milioni di donne hanno subito una forma di violenza nel 2004 (l’80% dei casi all’interno delle mura domestiche). Dall’audizione è emersa anche la difficoltà di definizione chiara delle tipologie di violenza e del loro grado di illiceità, al punto tale che alla domanda “ogni violenza è reato?” troppo spesso gli ordinamenti degli Stati membri danno ancora risposta negativa. La Commissione e i Paesi Ue stanno elaborando una serie di dati provenienti dai Tribunali e dalle Forze dell’ordine nell’intento di armonizzare – anche a livello penale la materia. Malgrado le voci contrarie, infine, la Commissione ha confermato per il periodo 2005-2008 l’aumento del bilancio del programma Daphne (da 20 a 50 milioni di euro), finalizzato alla prevenzione della violenza, allo scambio di informazioni e alla creazione di reti per il sostegno delle donne vittime di violenza. http://www.europa.eu.int/comm/justice_home/funding/daphne/funding_daphne_en.htm