“Nell’Europa in costruzione, la Conferenza delle Chiese rivierasche del Reno (Cerr), attraverso il proprio impegno spirituale o diaconale, si pone a difesa della dignità di ogni uomo e donna, ricchi o poveri; sostiene la Carta sociale europea e i valori che la fondano”. E’ un passaggio della Dichiarazione diffusa dalla Cerr a conclusione della 46ª Conferenza che si è svolta nelle scorse settimane a Strasburgo su “Nuove povertà e nuove ricchezze. Le nostre Chiese di fronte alle sfide sociali europee”. In relazione alla crescente precarietà, alle ingiustizie sociali, ai problemi delle famiglie, ai rischi dell’economia di mercato e a quelli che corre il sistema di protezione sociale in Europa, le Chiese, si legge nel documento, intendono “facilitare i contatti e la collaborazione al fine di stringere dei partenariati tra le amministrazioni, i cittadini svantaggiati e le istituzioni diaconali”. A titolo di esempio il testo cita alcuni progetti presentati durante i lavori della Conferenza, quali il finanziamento degli alloggi sociali, il sostegno e le consulenze a chi è sovrindebitato, o ancora la fornitura di indumenti di buona qualità: “ad Amsterdam l’iniziativa Abiti per il successo non si limita a distribuire vestiti, ma controlla che questi aiutino a migliorare l’immagine di sé”. La Cerrr riunisce le due Chiese protestanti di Alsazia e Lorena, oltre a diverse Chiese riformate, evangeliche e luterane di Svizzera, Austria e Germania.