“Ci siamo incontrati per discutere di ciò che è al cuore del progetto europeo: gli sforzi per la pace, la riconciliazione e la cooperazione. Insieme dobbiamo sviluppare una visione dell’Europa che non sia basata esclusivamente sulla competitività economica, ma sia una visione della dignità umana, della solidarietà e della giustizia, non solo per l’Europa ma per il mondo intero”. Così il pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek), al termine dell’incontro tra i diversi esponenti delle istituzioni politiche e religiose del continente che si è svolto nelle scorse settimane a Bruxelles. Presenti al meeting, tra gli altri, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso; il cancelliere tedesco Wolfang Schüssel, che detiene la presidenza di turno dell’Unione; il reverendo Richard Chartres, vescovo anglicano di Londra, ed, eccezionalmente, il Dalai Lama, in Belgio per una serie di visite alle comunità buddiste europee. I rappresentanti della Kek (rete che comprende 125 Chiese di tradizione protestante, anglicana, ortodossa e veterocattolica di tutti i Paesi del continente, più 40 organizzazioni associate) hanno colto l’occasione per richiamare l’attenzione dei presidenti Barroso e Schüssel sul ruolo delle Chiese nel futuro dell’Europa e sul processo che sta conducendo alla Terza Assemblea ecumenica europea (Aee3), in programma nel settembre 2007 a Sibiu, in Romania.