La Commissione europea ha adottato settimana scorsa un documento strategico che delinea i tratti di una politica – in partenariato con gli Stati membri, con gli operatori del settore, con gli utenti e con l’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (Enisa) – per migliorare la sicurezza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in Europa. Secondo la Commissaria responsabile per la società dell’informazione ed i media, Viviane Reding, “i rischi legati alla protezione insufficiente delle reti e dell’informazione sono purtroppo ancora sottostimati: è un problema che riguarda tutti, imprese, privati ed amministrazioni pubbliche”. Fiducia, sicurezza, affidabilità, dialogo, partenariato e responsabilizzazione sono le sei parole chiave della strategia comunitaria delineata dalla nuova Comunicazione dell’Esecutivo (scaricabile dal sito internet a target=’_blanck’ href=http://ec.europa.eu/information_society/doc/com2006251.pdf),http://ec.europa.eu/information_society/doc/com2006251.pdf), alla quale Bruxelles affianca una serie di consultazioni pubbliche (identificazione tramite onde radio, spam, cybercriminalità) volte a limitare il più possibile “minacce ed attacchi” ai network europei dell’informazione. Per informazioni, http://www.enisa.eu.int/ alla quale Bruxelles affianca una serie di consultazioni pubbliche (identificazione tramite onde radio, spam, cybercriminalità) volte a limitare il più possibile “minacce ed attacchi” ai network europei dell’informazione. Per informazioni, a target=’_blanck’ href=http://www.enisa.eu.int/http://www.enisa.eu.int/