Inghilterra: preghiera nelle scuole

La preghiera comune con un tema spirituale che ispirasse chi vi partecipava ha sempre segnato in passato l’inizio della giornata scolastica di ogni alunno britannico. Oggi però l’usanza è diventata così fuori moda che i leader religiosi delle più importanti denominazioni cristiane hanno chiesto al Ministro per l’educazione Alan Johnson di intervenire per ristabilirla. In una lettera congiunta i rappresentanti della Chiesa anglicana, cattolica, metodista e battista spiegano che la scuola secondaria limita lo sviluppo spirituale e morale degli alunni evitando di organizzare atti quotidiani di preghiera. Secondo i leader cristiani presidi e professori hanno bisogno di una preparazione migliore che permetta loro di organizzare la preghiera comune, un diritto degli alunni secondo la legislazione britannica. Per legge le scuole devono garantire momenti quotidiani di preghiera che siano “del tutto o in buona parte di natura cristiana”. Mentre le scuole elementari di solito rispettano la legge, molte scuole secondarie statali non lo fanno. Secondo il vescovo anglicano di Portsmouth Kenneth Stevenson, responsabile del comitato ecumenico per l’educazione, “le scuole che investono nella preghiera comune sono impressionate dall’impatto che essa ha sul resto dell’attività scolastica e sull’atteggiamento degli studenti”.