Romania: la cattedrale di Bucarest minacciata

Non accenna a risolversi la questione della cattedrale di Bucarest minacciata dalla costruzione di un imponente edificio moderno. Lo scorso 13 giugno dalla basilica di S.Antonio a Padova si è tenuto un collegamento via satellite con i cattolici romeni in difesa della cattedrale. L’arcidiocesi romano-cattolica di Bucarest sta infatti attraversando un momento difficile a causa dei lavori di costruzione di un grande edificio, il Cathedral Plaza, nelle vicinanze della cattedrale di San Giuseppe. Dopo aver fatto le pratiche necessarie e dopo le numerose azioni di protesta per fermare il cantiere la situazione non è migliorata, anzi, è peggiorata, perché i lavori continuano. L’arcidiocesi di Bucarest ha chiesto ad un’agenzia di public relation (Bdr Associates) di elaborare un piano d’azione per interrompere la costruzione e consolidare l’immagine dell’arcidiocesi di Bucarest. Nella strategia elaborata, l’agenzia ha proposto come slogan: “Salvate i valori della Romania! Adesso, la cattedrale di San Giuseppe!”. La campagna è cominciata a metà maggio e andrà avanti per alcuni mesi. Tra le iniziative pubbliche vi sono: la distribuzione ai fedeli di distintivi con messaggi “pro cattedrale”; una campagna di strada per la distribuzione di depliant nei luoghi pubblici di Bucarest e di altre grandi città. Intanto proseguono le proteste dei fedeli. La festa dell’Ascensione è stato un giorno di solidarietà: in tutte le chiese della Romania le messe sono state celebrate e le campane hanno suonato per la cattedrale. Ogni sera, davanti alla cattedrale arrivano tante persone di Bucarest – romano-cattolici, greco-cattolici e ortodossi – per difendere un monumento storico e architettonico che si vuole far sparire “per costruire mostri di acciaio e vetro”. All’inizio di maggio l’arcidiocesi di Bucarest ha chiamato in giudizio le autorità coinvolte nei lavori. Dopo la nota verbale del Vaticano, dopo la visita del cardinale Schönborn che ha parlato i vescovi cattolici di Germania ed Italia si sono schierati in difesa della cattedrale, interviene ora la comunità francescana di Padova. Durante il collegamento con Padova a Bucarest i fedeli hanno promosso una catena umana intorno alla cattedrale e organizzato una processione con gigli e candele, come gesto simbolico per la difesa della chiesa più rappresentativa della comunità romano-cattolica di Romania. La serata si è conclusa con il concerto dei bambini e dei giovani cattolici di Bucarest.