Si è riunita nei giorni scorsi a Roma (5-6 giugno) la terza assemblea dell’Associazione webmaster cattolici italiani (www.weca.it), “prima associazione in Europa del mondo cattolico presente sul web”, come ha ricordato il suo presidente, mons. Franco Mazza, vicedirettore dell’ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana. “Impegnarci per difendere le fasce più deboli della popolazione è, per noi, un’attenzione incessante”, ha precisato, ricordando la campagna d’informazione e sensibilizzazione svolta dall’associazione grazie al Copercom (Coordinamento associazioni per la comunicazione) per “far comprendere i gravi pericoli a cui sono esposti la dignità e la tutela dei minori” in occasione della discussione del disegno di legge, poi approvato lo scorso gennaio, sulla pedopornografia. Riguardo alla presenza cattolica in internet, ogni mese si registrano ottanta nuovi siti secondo Francesco Diani, vicepresidente dei webmaster cattolici e fondatore di www.siticattolici.it. “Attualmente ne abbiamo contati 12.100, di cui oltre 10.600 sono ancora attivi”, ha precisato. Numeri che, secondo mons. Mazza, “pongono il variegato mondo cattolico italiano sul web al primo posto tra le nazioni europee”. Secondo l’ideatore di siticattolici.it, l’impegno della Chiesa nell’ambito della comunicazione ha dato slancio all’utilizzo delle nuove tecnologie, e in particolare della rete. “I siti continuano ad aumentare di numero, e parallelamente migliora la loro qualità – ha sottolineato Diani – al punto che oggi diversi sono veramente ben fatti, mentre sono proprio pochi quelli brutti”.