COMUNICAZIONE

Una questione di democrazia

Colmare il distacco tra cittadini e istituzioni

Una vera e propria montagna di carta e un moltiplicarsi dei siti Internet: da qualche tempo la comunicazione è diventata una preoccupazione costante dell’Unione europea, nella consapevolezza di dover colmare il distacco tra le istituzioni e i cittadini. COMUNICAZIONE E DEMOCRAZIA. L’esigenza di informare gli europei sul processo di integrazione (storia, normative, politiche comunitarie) e di rendere trasparente la “casa comune”, ha subito una brusca accelerazione dopo il “no” alla Costituzione giunto un anno fa da Parigi e Amsterdam. Alla “pausa di riflessione” decisa dai capi di Stato e di governo e al Piano D (democrazia, dialogo, dibattito) predisposto dalla Commissione, è seguito all’inizio di febbraio 2006 il Libro bianco sulla politica Ue di comunicazione, esposto dalla vicepresidente dell’Esecutivo MARGOT WALLSTRÖM : “In questi ultimi venti anni l’Ue ha subito una metamorfosi profonda. Le è stato assegnato un ampio ventaglio di compiti che influenzano la vita dei cittadini in vari ambiti. Tuttavia – argomenta la Wallström – la comunicazione dell’Europa verso i cittadini non ha seguito lo stesso ritmo. Nessuno ignora che esiste oggi un fossato tra l’Unione e i suoi cittadini”. Secondo la commissaria svedese, “la comunicazione è soprattutto una questione di democrazia: i cittadini hanno il diritto di sapere quello che fa l’Unione e perché. E hanno il diritto di partecipare pienamente al progetto europeo”. L’EUROPA DALLA A ALLA Z. Detto questo, l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, che ha sede a Lussemburgo, ha moltiplicato gli sforzi. Per spiegare a mezzo miliardo di cittadini tutti i segreti dell’Unione, esistono oggi centinaia di opuscoli, libri, riviste, bollettini informativi, carte geografiche, brochures , cartoline, che illustrano profilo e ruolo delle diverse istituzioni di Bruxelles e Strasburgo, le decisioni concrete da queste assunte e le ricadute sulla popolazione, il cammino storico dalla Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio) all’Ue. Altri testi – tradotti in tutte le lingue ufficiali dei 25 e talvolta in quelle dei paesi candidati – illustrano specifici settori comunitari (ambiente, energia, diritti dei consumatori), i compiti delle Agenzie dell’Unione (contro le tossicodipendenze, a favore dell’occupazione, per la ricerca spaziale…), le iniziative di politica estera e di cooperazione internazionale. Le pubblicazioni sono in distribuzione gratuita presso gli uffici centrali e periferici delle istituzioni, gli Info Point, i Centri documentazione: una rete di centinaia di “sportelli” diffusi in gran parte delle città degli Stati aderenti. PER I PIÙ PICCOLI. Tra gli opuscoli più efficaci dal punto di vista comunicativo emergono quelli, colorati e fantasiosi, rivolti ai più piccoli. Per gli alunni delle scuole primarie si può segnalare, ad esempio, “Segreti da rivelare sull’ambiente”, storia illustrata sull’urgenza ecologica. Molto ben riuscito anche “Esploriamo l’Europa”, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 9 e i 12 anni che, con linguaggio moderno e sintetico, arricchito da fotografie, disegni, bandiere, volti di personaggi della storia e dell’attualità, spiega la geografia, il clima, le lingue del vecchio continente. Senza trascurarne la storia dell’Ue e i suoi organismi, inserendo l’Europa sul più ampio scenario mondiale. Interessanti per le scuole anche le cartoline, diffuse in milioni di copie, con i simboli comunitari (bandiera, inno, motto e festa del 9 maggio) e le cartine, intitolate “Panorama dell’Ue”, con dati demografici ed economici. OPUSCOLI, RIVISTE, SITI INTERNET. Numerosi i titoli realizzati per i giovani e gli adulti, fra i quali: “L’Europa in dodici lezioni”; “Presentazione della Costituzione Ue”; “Come funziona l’Ue. Guida del cittadino”; “Più unità, più pluralismo” (sui temi dell’allargamento); “La tua Europa. Vivere, studiare e lavorare in un altro paese dell’Ue”. Per non parlare delle riviste edite dall’Assemblea (“Parliament Magazine”) o da singole Direzioni generali della Commissione dedicate, ad esempio, alla politica agricola o a quella regionale. Molteplici gli opuscoli illustrativi di particolari servizi, il più noto dei quali è forse “Europe Direct”, numero telefonico gratuito e sito internet cui rivolgere tutte le domande possibili sull’Unione (servizio attivo da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle 18.30, al numero unico 00 800 67891011; http://europa.eu/europedirect/ ). C’è poi l’intero capitolo della comunicazione on-line, sulla quale l’Ue ha investito molte risorse con ottimi risultati. Dal portale http://europa.eu/ si raggiunge la gran parte delle notizie utili al cittadino. Proliferano poi i siti dedicati a specifici organismi o eventi: si pensi a quello centrato sull’Anno europeo della mobilità dei lavoratori ( http://ec.europa.eu/employment_social/workersmobility_2006/ ) oppure allo spazio web sulla città di Patrasso, capitale europea della cultura 2006 ( http://patras2006.gr/ ).