Scozia: rilanciare la castità e l’astinenza

“I 12.603 aborti praticati nel 2005 rappresentano una triste accusa formale al fallimento di quelle politiche familiari che dobbiamo avere il coraggio di cambiare”. È la dichiarazione resa dall’arcivescovo di Glasgow, mons. Mario Conti, commentando i numeri riguardanti la media di aborti annui in Scozia. “Sono cifre – afferma mons. Conti – che rivelano come la sempre più grande facilità dei metodi contraccettivi, la sempre più esplicita educazione al sesso e la facilità di accesso all’aborto rappresentano una ricetta disastrosa. Ogni interruzione di gravidanza – continua l’arcivescovo – rappresenta la morte di un bambino non nato ed una tragedia personale che coinvolge madre e padre. È tempo di una radicale valutazione della politica. Ci sono prove che, sia nel mondo in via di sviluppo che in quello industrializzato, la castità prematrimoniale e la fedeltà sono efficaci nell’evitare gravidanze indesiderate, malattie trasmesse per via sessuale e aborti”. Secondo mons. Conti “i giovani devono essere bene informati sul sesso. Devono essere resi consapevoli delle conseguenze non meno che dei metodi. I nostri uomini politici devono assumere il coraggio per scoraggiare pubblicamente una precoce attività sessuale, osando promuovere l’astinenza”.