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Insieme con i Padri

Nel 1942, un gruppo di gesuiti, tra cui i futuri cardinal Jean Danielou e Henri de Lubac, crearono, o più esattamente inventarono una nuova collana, alla quale diedero il titolo Sources Chrétiennes : sorgenti cristiane dove trovare un cibo spirituale e, nello stesso tempo, fonti del cristianesimo dove ritrovare le origini e le radici cristiane dell’Europa. Nel contesto dell’occupazione tedesca della Francia e della persecuzione contro gli ebrei sostenuta dal governo francese di Vichy, il primo volume fu simbolicamente la Vita di Mosè di Gregorio da Nissa, che ebbe problemi con la censura. Contemporaneamente lo stesso gruppo di gesuiti organizzava la resistenza spirituale al nazismo attraverso la pubblicazione clandestina Témoignage chrétien . L’obiettivo della nuova collana era quello di offrire testi dei grandi autori greci e latini fondatori del cristianesimo per dimostrare che l’intelligenza cristiana non si dimetteva di fronte a quel regime. Nel 2006, 63 anni dopo, la collana, pensata da gesuiti e editata dalla casa editrice dei domenicani, le Editions du Cerf, frutto quindi della collaborazione tra due grandi congregazioni religiose, pubblica il suo 500° volume. È un evento culturale, editoriale, spirituale, ecclesiale, ed anche ecumenico. Il valore simbolico, come nel 1942, è molto importante: il 500° è il trattato De unitate Ecclesiae, del vescovo Cipriano da Cartago, che aveva voluto testimoniare – nel III secolo, tempo di persecuzioni e di crisi – l’unità della Chiesa voluta da Dio. Sources Chrétiennes fa il ponte tra Oriente e Occidente, attraverso la diffusione dei testi che costituiscono un patrimonio intellettuale fondatore dell’Europa cristiana ma anche un patrimonio culturale dell’umanità, attraverso la visione della persona umana portata dai Padri. Tale collana, che inserisce autori greci e latini, ma anche siriaci e copti, e armeni, consente di vedere e conoscere le nostre radici. La pubblicazione del 500° volume è anche l’occasione di importanti manifestazioni ecumeniche che sottolineano l’importanza delle doppie fondamenta del cristianesimo nell’Oriente e nell’Occidente, del respiro, come Giovanni Paolo II l’ha sempre ricordato, a due polmoni. Nel marzo scorso, un primo incontro è stato organizzato a Parigi con il pastore Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese. Il prossimo 17 giugno, il metropolita Kirill di Smolensk, sarà a Lione, per visitare l’Istituto di Sources Chrétiennes che prepara i volumi scientificamente, e per annunciare l’inizio della traduzione in lingua russa dei libri della collana con tutto il loro apparato critico. E’ un evento notevole nella storia delle relazioni tra le Chiese cristiane, per la mutua conoscenza di due mondi troppo a lungo separati. Un grande passo verso la comprensione dell’Altro. Altre manifestazioni sono previste a Mosca e Atene, e la traduzione in lingua greca sarà iniziata nel 2007. L’evento è tanto più importante perché i Padri costituiscono una base sicura non soltanto per la conoscenza del cristianesimo, ma anche per capire il nostro tempo che vorrebbe mettere Dio ai margini. Essi sono testimoni e maestri di grande attualità perché sono vissuti in un mondo dove erano minoranza, e anche quando l’Impero romano divenne ufficialmente cristiano, sono stati sempre costretti di giustificare la loro fede. I 500 volumi di Sources Chrétiennes ci permettono di risalire alle fonti per fondare di nuovo l’avvenire.