Spagna: i malati di serie A e di serie B

Barcellona è stata dall’11 al 14 maggio la capitale mondiale delle associazioni mediche cattoliche (Fiamc) riunite nel 22° Congresso internazionale per affrontare la povertà nel contesto della globalizzazione. L’arcivescovo di Barcellona, mons. Lluís Martínez Sistach nel suo intervento ha ricordato che serve prendere “maggiore coscienza” della “situazione di disuguaglianza esagerata tra l’attenzione ai malati nei Paesi sviluppati e nei Paesi sottosviluppati”, ha sottolineato mons. Martínez. “Questa clamorosa differenza mette in evidenza la mancanza di giustizia e solidarietà tra i Paesi della terra nell’accesso ai beni elementari”, ha detto. Non c’è altra soluzione che “una politica mondiale di globalizzazione solidale”, visto che “l’abbondanza dei beni e dei servizi disponibili in alcuni parti del mondo” sono soprattutto nel “Nord sviluppato” mentre che “il Sud soffre un ritardo inammissibile”. E ha ricordato che “laddove la medicina non è commercio, come in Africa, sono la Chiesa e le confessioni cristiane ad occuparsi principalmente dei malati”. Il Convegno ha avuto 5 sessioni ufficiali, 6 laboratori e più di 50 mostre e attività parallele. L’obiettivo è stato vedere come i medici cattolici possono contribuire a ridurre la povertà nel mondo.