Si è svolta a Bruxelles la cerimonia di consegna della I edizione dei Premi per l’Inventore Europeo 2006. La Giuria, presieduta dall’ex premier olandese Wim Kok, ha scelto sei vincitori per le sei categorie in gara: i diciotto finalisti sono titolari di brevetti rilasciati dall’Ufficio europeo dei Brevetti tra il 1991 ed il 2000. Per la categoria “industria” i vincitori sono il polacco Janowicz ed il tedesco Hollenberg per ricerche nel campo dei vaccini contro l’Epatite B; per la categoria “piccole e medie imprese” il riconoscimento è andato a quattro scienziati olandesi guidati da Stephen P.A. Fodor per l’invenzione del chip del Dna per la ricerca genetica; Peter Gründberg dello Jülich Research Centre si è aggiudicato il premio per la categoria “Istituti di Ricerca e Università” grazie ad un’invenzione che ha permesso di aumentare il volume dei dati archiviati nei dischi duri dei computer. L’Accademia delle Scienze di Praga ha vinto il Premio riservato ai “Nuovi Stati Membri” per la sintesi di Prodrug , una serie di nuovi farmaci antivirali ad ampio spettro. Per la categoria “Inventori non Europei” i laureati sono gli Americani Larry Gold e Craig Tuerk per il brevetto Selex che blocca la degenerazione cellulare degli occhi. Infine, il Premio alla carriera é andato all’italiano Federico Faggin per aver inventato agli inizi degli anni Settanta il famoso microchip. Per informazioni: www.european-inventor.org.