RUSSIA

Il grande pellegrinaggio

A Roma dal 16 maggio a conclusione dell’anno dedicato al ricordo di Giovanni Paolo II

Questa primavera è una stagione molto speciale per i cattolici della Russia. Il gruppo di pellegrini russi più numeroso della storia (150 persone) giungerà a Roma a metà maggio. Questo pellegrinaggio rappresenta l’evento conclusivo dell’anno dedicato al ricordo di papa Giovanni Paolo II. Nel corso dell’anno sono stati organizzati molti incontri con la stampa, con traduttori e altri operatori. Il 2 aprile, nel primo anniversario della morte, si è tenuto un incontro dedicato a Giovanni Paolo II. Il programma del pellegrinaggio russo prevede la messa del 16 maggio celebrata dall’arcivescovo Tadeush Kondrusiewicz, da padre Krzysztov Pozarski e da altri sacerdoti russi nella cripta della Basilica di San Pietro, proprio vicino alla tomba di Giovanni Paolo II. EVENTO INDIMENTICABILE . Il 17 maggio, i cattolici russi parteciperanno all’udienza generale con il papa in Piazza San Pietro. “La maggior parte dei pellegrini – dice Maria AniKina, giornalista russa, al Sir – non è mai stata a Roma e la loro prima visita sarà un evento certamente indimenticabile, come accade sempre per i pellegrini di tutto il mondo. Tutti i fedeli cattolici desiderano ardentemente vedere il papa; pregare con il papa è il sogno costante della loro vita”. Alcuni di loro vengono dalla Polonia, dalla Lituania, dalla Lettonia, dall’Estonia, dall’Ucraina, dalla Georgia, dall’Armenia, dall’Azerbaijan, dal Kazakisthan per avere l’occasione unica di pregare con il papa. I fedeli porteranno doni importanti “dal profondo del cuore”, un’antica icona russa del XVIII secolo e un ornato liturgico fatto a mano per papa Benedetto XVI. Il programma del pellegrinaggio prevede anche una visita alle città di Venezia, Verona, Assisi, Padova e Czestochowa e la partecipazione dei pellegrini a varie messe nelle chiese e nelle cattedrali di queste città. LE FIRME SUI NASTRI. Nonostante il fatto che quest’anno il gruppo di pellegrini sia il più numeroso mai registrato nella storia, il numero è limitato. Coloro che non andranno a Roma potranno esprimere le proprie emozioni in due modi, inviando i propri saluti al Vaticano e commemorando Papa Giovanni Paolo II. Per alcuni mesi, i fedeli cattolici delle parrocchie dell’arcidiocesi della Madre di Dio di Mosca hanno apposto le proprie firme sui nastri con i colori della bandiera russa – bianco, blu e rosso – che verrà portata a Roma, sulla tomba di Giovanni Paolo II, durante il pellegrinaggio. Questi nastri simboleggiano il ricordo, l’omaggio dei cattolici russi nei confronti del Papa e il loro amore per lui. I MESSAGGI PER GIOVANNI PAOLO II. Un’altra iniziativa dei pellegrini è la raccolta dei messaggi di varie persone da utilizzare in preparazione della causa per la beatificazione e canonizzazione di papa Giovanni Paolo II. Il Vaticano ha già raccolto quest’idea. Come ha detto l’arcivescovo Angelo Comastri, presidente dell’opera della Basilica di San Pietro, i messaggi raccolti dopo la morte di Giovanni Paolo II “sono tutte richieste di grazia, specialmente per le famiglie”. Essi descrivono vari casi e situazioni, molte persone chiedevano al pontefice di affidare le loro famiglie a Dio e chiedevano la benedizione del Papa, altri raccontavano i propri problemi in cerca di preghiera e di conforto. Mons. Slawomir Oder, postulatore della causa di Papa Giovanni Paolo II, ha evidenziato che, anche se i messaggi non sembrano fornire indicazioni di miracoli attribuiti a Papa Giovanni Paolo II né testimonianze sulla sua vita, essi sono importanti ai fini della causa – “Sono un’ulteriore prova della ‘fama di santità’ necessaria per il processo di beatificazione e di canonizzazione”. Questi messaggi possono dimostrare come quante persone di tanti paesi diversi siano convinte che Papa Giovanni Paolo II sia in paradiso e che possa intercedere per loro conto, e i cattolici russi sono a favore di questa ottima iniziativa. LO SCORSO ANNO. Nel 2005, oltre 40 pellegrini provenienti da Mosca, Kaliningrad, Vladimir, Smolensk, Ryazan, Yaroslavl e altre città della Russia, due sacerdoti e l’arcivescovo Kondrusiewicz hanno visitato Roma per commemorare Giovanni Paolo II, per visitare la sua tomba e conoscere il suo successore. In quell’occasione, il gruppo di pellegrini russi ha potuto partecipare alla Messa nella cripta della basilica di San Pietro il giorno in cui è nato Giovanni Paolo II, il 18 maggio. I fedeli cattolici russi hanno partecipato anche all’udienza generale di papa Benedetto XVI e il Pontefice è venuto personalmente a salutarli. Durante i saluti ai pellegrini dei vari paesi, il papa ha pronunciato un breve discorso in russo e ha benedetto i pellegrini russi. “Quella visita – commenta Maria Anikina – ha lasciato una particolare luce di gioia, di speranza e di fede nel cuore e nell’anima di tutti”.