Malgrado gli allarmi di inizio anno, gli ultimi dati pubblicati da Eurostat in materia d’inflazione segnano una lieve diminuzione del tasso annuo dell’area dell’Euro per Marzo 2006 (2,2%) rispetto al mese precedente (2,3%), confermando così sia il trend positivo iniziato a fine Febbraio sia la stima rapida degli indici dei prezzi al consumo resa nota a Febbraio. Allarme sostanzialmente rientrato anche per l’inflazione dell’Ue 25, che registra un 2,1% a Marzo 2006 a fronte del 2,2% di Febbraio 2006 e del 2,1% del Marzo 2005. A livello mensile, si è comunque registrato un rincaro dell’abbigliamento, dei trasporti (carburanti), del riscaldamento (gas e combustibili liquidi), dei tabacchi e degli alcolici, mentre nell’arco degli ultimi trenta giorni sono diminuiti in primis gli affitti, la carne, il prezzo delle automobili, le comunicazioni, il divertimento e la cultura. La Polonia si conferma l’unico Paese Ue con un tasso d’inflazione mensile inferiore al punto percentuale (0,9%). La Svezia – con lo stesso tasso – primeggia nella classifica annua. Agli estremi opposti Lettonia (7,9%), Estonia (4,0%) e Spagna (3,9%).