Bilancio comunitario

“Migliore pianificazione e miglioramento costante della gestione del bilancio Ue, a tutti i livelli, portano frutti concreti. Ormai gli Stati membri versano al bilancio comunitario solo le contribuzioni realmente necessarie”. Con queste parole Dalia Grybauskaité, Commissaria Ue alla programmazione finanziaria ed bilancio, ha commentato il dato tanto sorprendente quanto ovviamente positivo secondo il quale soltanto l’1% del budget generale dell’Unione Europea per il 2005 – pari a poco più di un miliardo di Euro – non è stato utilizzato dalle Istituzioni e dagli Stati membri nell’esecuzione delle politiche e dei programmi comunitari. Il primato per il settore maggiormente “virtuoso” spetta senza dubbio ai finanziamenti strutturali ed agli aiuti regionali, dove a fronte di un budget di 32 miliardi di Euro sono rimasti nelle casse di Bruxelles solo 58 milioni (pari allo 0,2%), seguito da vicino dall’agricoltura con lo 0,3% di mancata spesa su un totale di quasi 50 miliardi di Euro. Bene anche le azioni esterne dell’Unione (3,5% di mancata spesa), mentre malgrado una lieve ripresa rispetto all’anno scorso resta in crisi il capitolo della strategia di pre-adesione, che registra un utilizzo complessivo pari solo all’86,5% a causa anche dei ritardi negli impegni di spesa e nei pagamenti delle Autorità nazionali interessate.