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Che cosa pensano le donne russe dell’Europa? È una domanda piuttosto difficile, ma cerco di dare una risposta. Il primo pensiero che balza alla mente – “È un altro mondo!” – non ha una particolare connotazione positiva o negativa: è soltanto il primo dato di fatto, la prima immagine. Ovviamente, oggi che la situazione è cambiata in Russia, abbiamo più informazioni, più fatti e opportunità, perciò siamo in grado di trarre le nostre conclusioni in base alle esperienze personali e a discorsi chiari, veritieri e ben ponderati.L’Europa unita è un grande insieme di origini diverse, che oggi ha un nuovo volto. L’Europa è come un mosaico, un’interessante miscela di nazioni, di culture, di tradizioni che convivono. Si tratta, è ovvio, di un arduo compito: vivere amichevolmente, prendersi cura delle persone di altre nazionalità, mantenere un equilibrio interno. Ma è un compito molto serio. E il futuro di tutta la civiltà europea dipende dalla soluzione dei nostri problemi. Le specificità locali e le discordie, di qualsiasi tipo esse siano, non devono interferire con i popoli europei e precludere loro la strada verso il futuro. Ad esempio, in campo religioso, è necessario che cattolici, ortodossi e protestanti si comportino in modo rispettoso verso i musulmani, gli ebrei e chi professa altre religioni. E soltanto una fede sincera può aiutarci a trovare l’unico modo giusto per farlo.L’Europa è una grande fonte spirituale. Non dobbiamo dimenticarlo, dobbiamo conservare la ricca storia europea per le generazioni future. È estremamente importante oggi, nell’era della globalizzazione, salvare il nucleo, l’essenza dell’essere europei, le sue tradizioni, le sue specificità. In un’epoca di standardizzazione generalizzata e di scomparsa delle specificità locali, in cui il nuovo stile di vita diviene sempre più ambito e diffuso, l’obiettivo di tutti gli europei dovrebbe essere quello di salvare la propria identità.L’Europa è una regione dalla mentalità abbastanza vicina a quella russa. Abbiamo molto in comune dal punto di vista culturale. Un altro fattore sono le comuni radici cristiane delle nostre regioni, anche se sussistono differenze tre le denominazioni. Qualche volta queste differenze provocano contraddizioni e conflitti, ma, di fronte alle sfide del nuovo secolo, dobbiamo tenere presente la nostra lunga storia cristiana e le nostre radici comuni.L’altro aspetto da citare è che oggi i nostri punti di vista sembrano abbastanza vicini. Forse è per questo che riusciamo a capire i cittadini europei meglio e con più facilità rispetto agli altri continenti e nel nostro paese li accogliamo con cordialità, siamo aperti alla comunicazione, al dialogo. Abbiamo buoni rapporti e speriamo di migliorarli.Passiamo, infine, ai dati sociologici, che illustrano la situazione obiettiva e il reale atteggiamento dei cittadini russi nei confronti dell’Europa. È un atteggiamento di amicizia e di speranza. Nell’indagine svolta dalla Fondazione per l’Opinione pubblica di Mosca, la maggioranza degli intervistati (59 %) ha osservato che la Russia dovrebbe chiedere di entrare a far parte dell’Ue. Quasi la metà dei partecipanti (46 %) ha ritenuto che per la Russia sia più opportuno sviluppare relazioni con l’Ue che con qualsiasi altro paese. Tenendo quindi conto delle caratteristiche specifiche e delle peculiarità storiche e moderne dell’Europa, molti russi reputano l’Europa una regione affascinante.