“In Grecia, anche quest’anno, celebreremo la Pasqua separatamente. Non sono le cinque settimane di distanza dell’anno scorso, ma anche se è di una sola settimana, basta per farci sentire il dramma della separazione dei cristiani”. A dichiararlo al Sir, come augurio di Pasqua, è il presidente della Conferenza episcopale greca, mons. Francesco Papamanolis, vescovo di Syros, Santorini e Creta. “La nostra Pasqua in Grecia sarà il 23 Aprile. Preghiamo affinché, almeno la celebrazione della Resurrezione del Signore, la possiamo vivere uniti. Fino a quando saranno la luna e gli astronomi a regolare la nostra vita cristiana?”. “Temo molto – conclude – che sorgerà Ciro a risolvere il problema (un tempo fu Ciro, il re dei Persiani, a risolvere i problemi vitali degli ebrei). Queste diverse date della Pasqua creano problemi anche alla vita sociale, specialmente all’economia. Ma venga anche “Ciro” se serve a farci cantare tutti insieme che Cristo è veramente risorto. Buona Pasqua”.