Italia: in Calabria vescovo scomunica i mafiosi

Una scomunica ai mafiosi per avere compiuto una serie di attentati alle cooperative promosse dalla diocesi: viene dalla Calabria, regione del Sud d’Italia, dal vescovo di Locri-Gerace mons. Giancarlo Maria Bregantini, che ha inviato a tutti i parroci della diocesi una lettera nella quale lanciava la scomunica per “far ravvedere e non per condannare”. Il motivo? L’ennesimo atto intimidatorio avvenuto sabato scorso, 8 aprile, con l’incendio di un deposito annesso alle serre di piccoli frutti della Cooperativa “Frutti del Sole”, nel comune di Casignana, facente capo alla Cooperativa “Valle del Bonamico” e aderente al Progetto Policoro della Conferenza episcopale italiana. Le serre colpite dall’incendio sono le stesse che alcune settimane fa erano state distrutte da ignoti con l’immissione dell’impianto d’irrigazione di una sostanza tossica che aveva distrutto dodicimila piantine di lamponi. “Si faccia luce su quanto è accaduto, si chiarisca chi sono i mandanti e gli eventuali strateghi, si frughi pure dentro e fuori ogni ambiente: abbiamo bisogno di essere aiutati a capire cosa sta accadendo sulle nostre teste, per non prestare il fianco ad oscuri e indiretti manovratori, molto più preoccupati a fermare il nostro movimento locale e regionale che una singola cooperativa”: così scrive, in un documento dal titolo “Le aggressioni continuano”, il consorzio sociale “Goel”, che raggruppa le cooperative sociali della zona. “Abbiamo l’impressione – afferma – di essere di fronte ad un’escalation. Sembra che alla grande manifestazione di solidarietà e vicinanza, espressa in Calabria e nel resto d’Italia, si sia voluto contrapporre uno sprezzante segno di insolenza. Non è più possibile procrastinare un duro intervento dello Stato: che si assuma la responsabilità di evitare tragici epiloghi che malauguratamente si potrebbero prefigurare”.