La Chiesa ortodossa russa ha presentato giovedì 6 aprile – al termine del X Congresso mondiale popolare russo (4-6 aprile a Mosca) – una “dichiarazione sui diritti e la dignità dell’uomo”, denunciando gli eccessi di individualismo assoluto per pervade la disciplina internazionale e con la preoccupazione di occupare un terreno largamente lasciato alle organizzazioni di ispirazione occidentale. Nel presentare l’iniziativa, il metropolita Kirill, presidente del Dipartimento relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, ha denunciato la “deriva di alcune tendenze che i credenti ritengono per lo meno a doppio senso”. Da una parte i diritti umani sono al servizio dell’uomo, dall’altra in nome proprio di una libertà individuale assoluta, rischiano di generare “idee che sono in contraddizione con la rappresentazione morale dell’essere umano”, permettendo e “imponendo norme straniere che sono contrarie ai fondamenti della fede ortodossa” come eutanasia, aborto, unioni omosessuali.