ecumenismo
Cattolici, protestanti ed ebrei si apprestano questa settimana a celebrare la Pasqua, festa essenziale della fede per cristiani ed ebrei che quest’anno, per un caso, cade nella stessa settimana. Domenica 9 aprile, cattolici e protestanti hanno celebrato la Domenica della Palme, festa con la quale le due Chiese hanno ufficialmente aperto la celebrazione della Settimana Santa e della Pasqua. Il Triduo pasquale ha inizio giovedì. Nonostante vari tentativi, permangono differenze di calendario tra La Pasqua celebrata dai cristiani di Occidente (cattolici e protestanti) e i cristiani di Oriente. L’origine della differenza sta nella riforma del calendario avvenuta nel 1582: i cristiani d’Oriente hanno mantenuto il calendario giuliano e celebrano quest’anno la Pasqua domenica 23 aprile mentre cattolici e protestanti hanno adottato il calendario gregoriano, decretando uno scarto di una settimana rispetto la Pasqua ortodossa (16 aprile. Per una strana coincidenza, invece, mentre cattolici e protestanti iniziano il triduo pasquale con il Giovedì Santo, nello stesso giorno e cioè giovedì 13, gli ebrei iniziano il primo giorno della Pasqua (“Pesach”, che significa “il passaggio”) giovedì 13. La festa inizia due giorni prima, l’11 aprile, con la “ricerca del lievito a sera” e il 12 aprile con la “vigilia di Pesach e il digiuno dei primogeniti”. La festa dura una settimana e terminerà giovedì 20. La Pasqua ebraica commemora la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù dell’Egitto. Prima delle celebrazioni, la casa deve essere accuratamente ripulita da ogni “Hamets” (prodotti composti da grano, orzo, avena o segala, da tutti cereali cioè che subiscono processi di fermentazione).