Spagna: assemblea dei vescovi

Dura condanna dei vescovi spagnoli contro “la società del benessere che non è più capace di difendere i propri figli e i nascituri”. È quanto è emerso dalla 86 Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola che si è svolta dal 27 al 31 marzo a Madrid, durante la quale si è parlato, tra l’altro, di tecniche di riproduzione assistita, di aborto e povertà. “La cosiddetta società del benessere non è realmente solidale coi Paesi più poveri della terra perché ha smesso di esserlo coi suoi propri figli”, sottolineano i vescovi delle 69 diocesi spagnole: “è eticamente una società malata” che “porta in sé stessa i germi della sua distruzione”. La Chiesa spagnola denuncia come “illecite” le “pratiche di riproduzione assistita” e i “gravi abusi contro la vita ed i diritti dei figli”, e condanna “con speciale severità le pratiche abortive”. “I non nati non possono organizzarsi né difendere i propri diritti, né reclamarli davanti ai tribunali, né votare contro i partiti”, affermano i vescovi nel documento reso noto il 31 marzo chiamato “Orientamenti sulla liceità della fecondazione artificiale e sulle pratiche ingiuste autorizzate dalla legge che le regolerà in Spagna”. Mons. Ricardo Blázquez, presidente dei vescovi spagnoli, ha parlato anche del comunicato dell’Eta nel quale l’organizzazione nazionalista basca dichiara “il cessate il fuoco permanente”. Mons. Blázquez ha auspicato “l’unità dei governanti e rappresentanti politici e la collaborazione della società”. Alla fine dell’Assemblea i vescovi hanno diffuso il messaggio “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” in cui invitano i fedeli a pregare e a partecipare al V Incontro Mondiale delle Famiglie con il Papa, che avrà luogo a Valencia dall’1 al 9 del prossimo mese di luglio. “Il Papa viene a Valencia ad annunciare il Vangelo della famiglia, il cui valore è centrale per la società e per la Chiesa”. Perciò i vescovi ritengono sia molto importante la partecipazione di tutti, specialmente “in quest’ora della storia, piena di gravi interrogativi e di profonde speranze”, in cui esistono “forze ostinate a sfigurare la realtà stessa del matrimonio di fronte alle nuove generazioni”.