“Custodiamo la pace etnica e religiosa in Bulgaria”: è l’auspicio emerso dal primo incontro dei capi di tutte le confessioni religiose presenti in Bulgaria, un’iniziativa del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa bulgara che si è conclusa nei giorni scorsi a Sofia. Vi hanno partecipato anche i cattolici bulgari, con il presidente della Conferenza episcopale bulgara mons. Hristo Projkov ed il nunzio apostolico Giuseppe Leanza. Una dichiarazione congiunta nella quale si condanna la violenza e l’uso della religione a fini di odio e crudeltà è stata firmata alla fine di tutti i partecipanti, anche dai rappresentanti dei musulmani, presente il vicemuftì Vedat Ahmed, e dagli ebrei. “Condanniamo ogni istigazione contro la pace religiosa ed etnica in Bulgaria”. Un appello speciale è stato rivolto ai mass media, chiedendo loro di non trasmettere eventi che insultano i sentimenti religiosi dell’uomo. “Questo è stato il primo di una serie di incontri dei capi religiosi – dice al Sir il metropolita di Vidin Dometian – Vogliamo creare un comitato di iniziative congiunte”. Il prossimo incontro si terrà il primo giugno in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia. L’idea di un dialogo continuo è stata appoggiata anche dal presidente della Repubblica Georghi Parvanov.