“La nostra comune lotta contro il terrorismo e l’estremismo e lo sviluppo di un dialogo tra le civiltà fondato sul mutuo rispetto dovrebbero essere proclamati alla comunità mondiale. L’esperienza millenaria delle nostre tradizioni religiose ci danno un’opportunità unica per affrontare le sfide del nostro tempo”. Lo si legge in un comunicato diffuso dal Patriarcato di Mosca per annunciare che il Summit mondiale dei leader religiosi si terrà a Mosca il 4 e 5 luglio ed sarà oggetto di una discussione preliminare sui contenuti nel corso di una conferenza, in programma il 25 e il 26 maggio. Il Patriarcato ha poi fatto sapere di aver inviato inviti alla manifestazione una serie di personalità del mondo ortodosso, cattolico e protestante. Per la segreteria di Stato vaticana gli inviti sono arrivati al card. Angelo Sodano e all’arcivescovo di Bruxelles card. Godfried Danneels. Sono stati invitati l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, l’arcivescovo della Chiesa evangelicale luterana in Finlandia, Jukka Paarma, il moderatore del Consiglio europeo dei leader religiosi, il vescovo Gunnar Staalset, il segretario generale della Conferenza delle Chiese europee, Colin Williams e il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese, Samuel Kobia. Hanno ricevuto l’invito a partecipare anche i gran Muftì di Arabia Saudita e di Siria ed importanti personalità del mondo politico e religioso dell’Iran. I risultati del Summit mondiale – conclude il Patriarcato – riguardo al ruolo delle religioni per il dialogo e la cooperazione tra le civiltà, saranno inviate ai leader del G8 che si incontreranno sempre nel mese di luglio a San Pietroburgo.