100mila rose verranno vendute a 5 euro l’una in tutta la Svizzera sabato prossimo, 25 marzo, per sostenere i diritti umani. In occasione della campagna ecumenica annuale “Pane per il prossimo” e “Azione per la Quaresima”, diverse centinaia di gruppi e di parrocchie di tutto il Paese testimoniano la loro solidarietà verso chi deve lottare per il rispetto dei propri diritti che, spiegano i promotori dell’iniziativa, “non cadono dal cielo”. I proventi saranno devoluti, tra l’altro, a Codimuj, associazione tutta al femminile che nel Chiapas, una delle regioni più povere del Messico, si batte per l’emancipazione e il miglioramento delle condizioni di vita delle donne indigene, e a Preda, anch’essa organizzazione di donne delle Filippine che, a loro volta vittime di soprusi e abusi, denunciano la prostituzione e lo sfruttamento sessuale infantile e militano per i diritti dei bambini. Caritas Gerusalemme e Caritas Svizzera (le due organizzazioni sono unite da gemellaggio) hanno intanto avviato un nuovo progetto di sviluppo nella città di Beit Sahour, nel distretto di Betlemme Est, in collaborazione con la municipalità locale. Scopo del progetto, costruire una rete idrica e una rete fognaria che si colleghino alla rete principale per risolvere i problemi legati alla carenza di acqua nell’area meridionale del territorio di Beit Sahour e consentire la prosecuzione del suo sviluppo, dopo la confisca della maggior parte del territorio posto a Nord a causa dell’insediamento della colonia ebraica Har Homa. Oltre alla partecipazione a questa iniziativa, Caritas Svizzera è stata partner attiva di Caritas Gerusalemme in progetti di sviluppo ad Aboud e Budrus, nel distretto occidentale di Ramallah.