Si è svolta a Ljubljana il 6 e 7 marzo scorsi la 28a Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale slovena. Secondo quanto riferisce il portavoce della Ces, il rev. Andrej Saje, durante i lavori i vescovi hanno avuto un incontro con il decano della Facoltà di teologia dell’università di Ljubljana, padre Bogdan Kolar, e con gli altri docenti responsabili dell’adattamento degli studi teologici secondo il processo di Bologna, per discutere del ruolo dei teologi laici nella Chiesa slovena. Altro punto nell’agenda dei lavori è stato quello sull’attività pastorale a favore degli sloveni residenti all’estero, in particolare nell’Europa occidentale. Dall’analisi è emerso che la presenza di sacerdoti sloveni impegnati in questo tipo di pastorale non è garantita in tutte le città straniere più importanti. Tra le decisioni assunte dall’assemblea l’incontro con l’Unione dei superiori maggiori della Slovenia, fissato per il 15 maggio nel quale si affronterà la questione delle scuole private e la collaborazione della Chiesa cattolica, il sostegno alle iniziative della Settimana di lotta contro il cancro. I vescovi hanno anche individuato i vari delegati della Ces che parteciperanno ai diversi appuntamenti previsti nel prossimo futuro a livello internazionale, dal Concistoro – durante il quale sarà creato cardinale l’arcivescovo emerito di Ljubljana, mons. Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica – alla visita del Santo Padre Benedetto XVI in Polonia e all’Incontro Internazionale delle famiglie a Valencia. I vescovi hanno infine dato il loro sostegno alla campagna contro i tumori e conferito il riconoscimento della Ces a tefan Fale, primo ambasciatore della Repubblica di Slovenia presso la Santa Sede.