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Doppia misura” “

L’Europa ancora a rischio di pandemia di aviaria? Sembrerebbe di sì, almeno a leggere i giornali con i numeri del contagio da H5N1 nei vari Paesi. A parte la serietà di eventuali rischi di pandemia e di pericoli reali, gli esperti dicono che questi non superano l’uno per mille di ciò che si dice o che si scrive. Appare piuttosto strana la fame accanita dei media per ogni nuovo caso confermato, quasi un’impaziente attesa di un desiderato peggioramento… Mi sembra che le notizie dell’attuale pandemia mediale scopre piuttosto una epidemia molto più grave quella di una generale miopia spirituale che smaschera la forza della manipolazione. A rischio aviaria ci sono anche i Paesi economicamente deboli che hanno problemi a garantire ai propri cittadini le prime cure mediche ma che improvvisamente trovano i soldi per mettere in piedi sistemi di prevenzione, protezione e liquidazione dell’eventuale tragedia. Nessuno si ricorda delle migliaia di capi di bestiame sani eliminati a causa di una analoga “influenza massmediale” quella della mucca pazza. È stato ordinato di fare o scrivere così e si fa così. Come le decisioni del Comitato Centrale di qualche decennio fa… La miopia si verifica anche in altri campi. Pensiamo solo alla diffusione del virus dell’Aids, migliaia di vittime e di vite totalmente rovinate. Di queste epidemie si conoscono bene le cause, mezzi di diffusione come anche metodi di prevenzione. Nelle pagine degli stessi giornali e di programmi televisivi dove si cerca di contrastare l’influenza aviaria si diffondono invece stili di vita e di comportamenti che di sicuro causano le tragedie personali, psicologiche e fisiche. Come comunicatori cerchiamo di darci dei limiti, di chiedere leggi che garantiscano e proteggano la salute morale e fisica delle persone. Cerchiamo di essere testimoni delle proteste mondiali contro le violazioni della libertà e contro le false libertà, prima fra tutte quella di scegliere la propria morte. Per fortuna in alcuni paesi d’Europa vi sono ancora persone che hanno la memoria viva. Quello che sta accadendo oggi ricorda loro demagogie passate. E si pongono degli interrogativi… Ripeto ancora una volta: non intendo affatto sottovalutare i veri pericoli della nuova influenza aviaria e nemmeno mettere in dubbio la necessità delle dovute prevenzioni. Solo non riesco a capire questa doppia misura. È molto più conveniente applaudire decisioni che non ci toccano personalmente mentre cercare di cambiare la cultura della morte ci costa. Ipocrisia o miopia spirituale? Dovremmo essere quelli che smascherano la doppia misura e chiedono almeno una uguale attenzione, interventi e prevenzione contro le epidemie morali confermate da migliaia di vittime.