Due settimane dedicate interamente al commercio equo e solidale. E’ l’iniziativa lanciata da quindici diocesi cattoliche di Inghilterra e Galles che a partire da lunedì 13 marzo promuoveranno piccoli mercati e momenti di degustazione con al centro prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Alcune di queste chiese locali, Southampton, Portsmouth, Arundel-Brighton, Brentwood, Hexham-Newcastle e Lancaster possono già vantare il marchio “equo e solidale” che viene concesso quando un terzo delle parrocchie della diocesi fa uso di te e caffè prodotti secondo criteri etici e quando la diocesi è impegnata nella promozione di prodotti “Fairtrade”, così si chiama il marchio equo e solidale in Gran Bretagna. Altre dieci sono in attesa di ottenerlo. “Diventare una diocesi fairtrade è molto di più di un contributo a garantire prezzi giusti per merci prodotte in alcune delle parti più povere del mondo”, dichiara il vescovo Crispian Hollis che guida la diocesi di Portsmouth nel sud di Inghilterra, “Quello che è importante per la nostra diocesi, dove il 55% delle parrocchie usa merci fairtrade, è la maggiore consapevolezza che abbiamo acquistato della piaga dello sfruttamento dei lavoratori nel Terzo Mondo e come possiamo sostenerli nelle loro lotte”.