Dal 12 al 19 marzo, gruppi di cristiani di diverse confessioni e di oltre 12 nazioni diverse, membri di Pax Christi International e dell’Unione cristiana dei giovani (Ucdg-Ywca), parteciperanno alla Settimana di azione comune per la pace in Palestina e Israele, promossa dal Consiglio ecumenico delle chiese (Wcc). Da Oslo a Città del Capo, da Toronto a Gerusalemme, i gruppi partecipanti agiranno attraverso un lavoro di pressione sui parlamentari delle rispettive nazioni, l’organizzazione di incontri pubblici e di veglie, l’attuazione di gesti simbolici. Scopo di tutte le iniziative sarà di mostrare la convinzione delle chiese che una risoluzione giusta del conflitto è più che mai urgente. La Settimana è anche sostenuta dai patriarchi e dai responsabili delle chiese cristiane di Gerusalemme che, in un messaggio, hanno chiamato i cristiani del mondo intero a partecipare all’iniziativa. “Oggi – si legge nel messaggio – mentre la situazione continua a deteriorarsi e le occasioni di pace vengono abbandonate, è essenziale che i cristiani facciano intendere con forza la loro voce sulla scena internazionale. A Gerusalemme la Settimana si aprirà il 12 con una celebrazione comune, e proseguirà nei giorni seguenti con una visita ad Hebron insieme agli attivisti dei Christian peacemaker teams, una fiaccolata fino al Muro di separazione, e altre attività, tra cui una giornata dedicata a piantare degli ulivi, in segno simbolico di pace. L’iniziativa si inserisce coerentemente nelle linee guida seguite negli anni dal CEC che si è espresso a favore della costituzione di due Stati, negoziata tra le due parti a garanzia dei diritti e del futuro dei due popoli.