ECUMENISMO" "
E’ stato il Papa in persona a comunicare agli uffici interessati la propria decisione di togliere il titolo di “patriarca d’Occidente” dall’elenco degli appellativi papali dell’annuario pontificio del 2006. Benedetto XVI non ha spiegato i motivi di tale decisione, ma i suoi collaboratori dell’Ufficio statistico che redige l’annuario l’hanno interpretata come un “segno di sensibilità ecumenica”. La notizia della cancellazione del titolo di patriarca d’Occidente pubblicata il 19 febbraio dal decano dei vaticanisti Arcangelo Paglialunga sul Gazzettino di Venezia ha suscitato però una dura reazione negli ambienti ortodossi. A prendere la parola sulla questione è il vescovo Hilarion di Vienna e d’Austria del patriarcato di Mosca. “Alcuni scrive in una nota diffusa dall’agenzia “Europaica” hanno visto in questo abbandono del titolo di patriarca d’Occidente come un segno del desiderio del papa di migliorare le relazioni con la Chiesa ortodosso. Ora, le ragioni per le quali la soppressione del titolo di Patriarca d’Occidente possano migliorare le relazioni della sede di Roma con le Chiese ortodosse, restano misteriose. Al contrario, questo gesto può essere interpretato come una prova di crescenti pretese da parte del vescovo di Roma al primato universale, ben sottolineato dai titoli conservati”. La questione rivela in realtà un nodo importante che ostacola la piena unità delle due Chiese. “I teologi ortodossi scrive il vescovo Hilarion considerano come il principale e il più grande ostacolo all’unità, la dottrina latina sulla autorità universale del vescovo di Roma”. Il problema sarà all’ordine del giorno della Commissione mista internazionale cattolica-ortodosso che si riunirà dopo 6 anni di interruzione in Serbia in autunno. Ciò che gli ortodossi ritengono “inaccettabili e addirittura scandalosi” sono spiega nella nota il vescovo Hilarion – i titoli rimasti nell’annuario che “sottolineano la pretesa del Papa ad una giurisdizione universale” come “Vicario di Gesù Cristo, successore del principe degli apostoli, sommo pontefice della chiesa universale”. La nota si chiude chiedendo un chiarimento al Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.