Donare un mattone per ricostruire alcune parrocchie bosniache della Posavina, al confine con la Croazia, distrutte nell’ultima guerra nei Balcani. E’ l’azione quaresimale di solidarietà lanciata dai sacerdoti Iko Skoko, Robert Ruic e da padre Josip Orolic, parroci nella zona di Mostar e di Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina. L’iniziativa è stata denominata “Herzegovina Posavina” e, dichiara al Sir don Ruic, “lo scopo è quello di ridare una casa ai tanti fedeli cattolici fuggiti dalle loro case durante la guerra e con questa la possibilità di fare ritorno in patria. Insieme alla case cercheremo di ricostruire anche quei luoghi di culto non risparmiati dalla furia della guerra”. Don Ruic si dice convinto che “saranno in tanti a tornare perché hanno nel cuore l’amore per la loro terra ma anche la forza di perdonare e di riconciliarsi”. L’azione sarà inaugurata a Citluk, domenica 12 marzo, alla presenza del card. Vinko Puljic, arcivescovo metropolita di Sarajevo, e durerà fino al 1 maggio. Dopo la celebrazione il cardinale benedirà i primi due autorimorchi pieni di mattoni diretti alle parrocchie di Bosanski Brod e Hrvatska Tiina. In questo periodo giornali, radio e tv attraverso, una campagna di sensibilizzazione, inviteranno “tutti gli uomini di buona volontà a versare una piccola somma di denaro per acquistare un mattone della ricostruzione, chiamando il numero telefonico 00387/92850850 oppure mandando uno sms al numero 00387/6388850”.