“Un momento per stare in silenzio” così i vescovi olandesi definiscono il tempo di Quaresima, nella loro lettera pastorale diffusa mercoledì delle Ceneri. “Un momento per restare in silenzio in occasione delle grandi e delle piccole scelte che noi facciamo continuamente; un periodo di riflessione e consapevolezza, un tempo in cui, molto concretamente, si è occupati con il fare e il lasciar fare”. “Non è una gara né una dieta religiosa”, si legge ancora, “molte persone durante la Quaresima pensano soprattutto agli ultimi, rinunciano a mangiare e bere o ad altre abitudini”. Quello che invece importa è “fare spazio, per se stessi, spazio per gli altri e soprattutto spazio per Dio, dare e rinunciare per accogliere tanto. La libertà di scelta dell’uomo trova sempre spazio entro il contesto di bene e male, di peccato e grazia. Il fare scelte costituisce la risposta continua e profonda del nostro essere figli di Dio e della nostra conversione continua verso di Lui”. “Conversione è perciò un concetto centrale per la fede cristiana ed è anche centrale nel periodo di Quaresima, periodo di grazia in cui Dio ci rivolge un invito a rivolgerci di nuovo a lui”. “Conversione chiede prima di tutto di arricchire il nostro rapporto con Dio, per sceglierlo in libertà e chiede inoltre di ripensare alla nostra vita e alle scelte che vi abbiamo messo. Nel periodo quaresimale possiamo farlo concretamente attraverso scelte consapevoli. Questo non rende la Quaresima un periodo arido. Anzi! Conversione vuol dire vivere nello spirito di Dio”.