A meno di un anno dalla morte di Giovanni Paolo II, la Polonia si trova a fronteggiare un calo della presenze nelle chiese del Paese. E’ questo, infatti, l’esito di un sondaggio statistico pubblicato recentemente dal quotidiano “Metro” che rivela che nel 2004 la frequenza dei polacchi in chiesa era del 43% in caduta rispetto al 47,5% del 2000. Sempre le stesse statistiche collegano questo dato ad un calo di presenze iniziato subito dopo la caduta del regime comunista: negli anni ’80 la frequenza in chiesa era del 60%, passata al 50% nel 1991. “E’ tutto da dimostrare il fatto che le chiese polacche si stanno svuotando afferma all’agenzia Eni Witold Zdaniewicz, direttore dell’istituto statistico della chiesa polacca è vero che le cifre evidenziano un calo progressivo dei fedeli alla messa, ma rimarca il direttore è aumentata la percentuale di coloro che partecipano ai sacramenti. Quindi questo calo è compensato da tassi in crescita dell’ impegno religioso”.