Una condanna netta “di ogni azione violenta compiuta in nome della religione”, con un “pensiero commosso per le vittime delle gravi manifestazioni violente in Nigeria, Liberia e Iraq” viene dai vescovi svizzeri, a conclusione dell’assemblea ordinaria che si è svolta da 27 febbraio al 1° marzo a Villars-sur-Glâne (Friburgo). I vescovi svizzeri avevano già espresso un parere il mese scorso a proposito delle caricature su Maometto, e oggi “sostengono l’appello di Benedetto XVI a pregare per la pace in questo periodo di Quaresima”. Al centro dell’assemblea è stata la riorganizzazione del lavoro del segretariato generale (con la nomina del nuovo segretario generale l’abate Felix Gmür, attuale vicerettore del Seminario di Lucerna, che assumerà il mandato a partire da luglio 2006) e delle Commissioni episcopali, suddivise in quattro nuovi dipartimenti: “Fede, annuncio e formazione”, “Ministeri e servizi della Chiesa”; “Pastorale”, “Chiesa e mondo”. Sono stati approvati anche i principi per la creazione di una Commissione paritaria per la pianificazione e il finanziamento e stabilite le linee direttive per la “consacrazione delle vergini”, visto che “un crescente numero di donne spiegano i vescovi svizzeri nel comunicato finale sceglie questo cammino di vita” ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa. Una guida per aiutare il lavoro di assistenza pastorale a chi subisce aborti o morti prenatali sarà invece pubblicata nel mese di luglio in lingua tedesca. I vescovi hanno anche approvato la Lettera pastorale per la Giornata nazionale del digiuno 2006 sul tema: “Nella misura in cui l’avrete fatto a uno dei più piccoli dei miei fratelli l’avrete fatto a me”, che pone l’accento sulle opere di assistenza sociale in Svizzera.