ECUMENISMO" "

Porto Alegre: conclusa l’Assemblea generale” “

Si è chiusa il 23 febbraio a Porto Alegre in Brasile la IX Assemblea generale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) a cui hanno partecipato i delegati di 348 chiese cristiane (protestanti, ortodosse ed anglicane) del pianeta, con il tema: “Dio, nella tua grazia, trasforma il mondo”. Nel messaggio finale l’Assemblea invita le chiese e il mondo a mettere al centro la trasformazione dei cuori attraverso la fede, facendo tuttavia riferimento ai tanti interrogativi che il mondo di oggi ci pone. Le Chiese invitano quindi i cristiani a lavorare per “l’unità dei cristiani”, a “rinnovare il nostro impegno a metà strada del ‘Decennio per sconfiggere la violenza’ (2001-2010)”, a “realizzare una giustizia economica globale, l’impegno nel dialogo interreligioso, la piena partecipazione inter-generazionale di tutti, uomini e donne”. I lavori conclusivi hanno visto l’approvazione da parte del più alto organo decisionale del Consiglio ecumenico delle Chiese di una serie di prese di posizioni su temi di attualità, tra le quali spicca una dichiarazione sulle vignette satiriche riferite a Maometto: “Il Cec deplora la pubblicazione delle caricature del profeta Maometto” – si legge nel testo, e chiede ai propri membri di “unirsi alle proteste non-violente a fianco di chi sperimenta attacchi contro la propria religione”. L’Assemblea ha sottolineato che “la libertà di parola è un diritto umano fondamentale, che va garantito e protetto. E’ un diritto, ma anche una responsabilità. Con la pubblicazione di queste vignette, si è abusato della libertà di parola per causare sofferenze a intere popolazioni ridicolizzandone la religione, i valori e la dignità”. Tra le mozioni votato anche un appello rivolto alla Nazioni Unite “per un serio processo di riforma”, teso a favorire il più possibile la giustizia e la pace globali. Nella serata di mercoledì 21 febbraio l’Assemblea ha eletto il nuovo Comitato Centrale, organo direttivo del Cec tra due assemblee, composto da 150 membri. Particolare attenzione è stata rivolta alla rappresentanza femminile (63 sono donne) e a quella degli under-30: sono 22 i giovani che siedono nel Comitato Centrale. Eletti anche otto nuovi presidenti, uno per area geografica.