REGNO UNITO " "

Restare in contatto” “

Si chiamano "roots" e il loro compito è contattare chi si è allontanato dalla parrocchia” “

Interessarsi di chi in chiesa non va più, cercare di capire perché non frequenta più la Messa, se è cambiato qualcosa nella sua vita o se non condivide alcune scelte della parrocchia. In passato, nel Regno Unito, questo ruolo lo svolgevano i sacerdoti. Quando qualcuno non si faceva vedere per due o tre domeniche successive, il parroco di solito andava a trovarlo per vedere che cosa stava succedendo. Era un incontro importante, che consentiva al fedele di fare il punto sulla propria situazione spirituale e al sacerdote di verificare se la comunità si stava muovendo nella direzione giusta. Oggi, con il calo nelle vocazioni e la mancanza di sacerdoti, quella visita indispensabile alla vita di molti fedeli e della parrocchia non avviene più. Un vuoto grave che la diocesi di Brentwood, che comprende alcuni quartieri di Londra, ha deciso di riempire con un team di laici. I “ROOTS”. Il gruppo ha voluto chiamarsi “Roots”, ovvero “Radici”, e fino ad oggi ha visitato 1200 famiglie. La visita è stata anticipata da una lettera del parroco che dava agli ex parrocchiani la possibilità di dire di no, se non desideravano essere contattati. Incerti dell’accoglienza che avrebbero trovato i membri di “Roots” hanno scoperto che la maggior parte dei cattolici che avevano deciso di non frequentare più la Chiesa erano ansiosi di condividere le loro esperienze e trovare una persona che li ascoltasse. Molti volevano proprio che qualcuno si facesse vivo per chiedere perché avevano deciso di non andare più a Messa ed erano contenti di scoprire che facevano ancora parte di una comunità che non si era dimenticata di loro. DOMANDE E RISPOSTE. Le esigenze e i bisogni delle famiglie erano diversi e così le ragioni che le avevano spinte ad abbandonare la Chiesa. C’era chi preferiva la vecchia liturgia e non amava i cambiamenti nel rito della Messa, chi era rimasto deluso perché non aveva potuto mandare i figli alla scuola cattolica della parrocchia, chi si era trovato a fare i conti con un cambiamento drammatico nella propria vita, la scomparsa di un coniuge, la malattia grave di un parente, la crescita dei figli adolescenti. Compito primario dei “Roots” è portare in ogni famiglia un sorriso, un gesto caloroso e anche informazioni pratiche su dove gli ex parrocchiani potevano trovare aiuto. Chi non poteva lasciare la casa a causa di una malattia è stato messo in contatto con la Società San Vincenzo e collegato via telefono con la Messa domenicale, chi ama il canto è stato incoraggiato a partecipare al coro, chi soffriva di solitudine è stato invitato ai pranzi della parrocchia, ai giovani interessati allo sport o a temi di giustizia e pace o di ecumenismo sono stati segnalati i diversi gruppi parrocchiali che si occupano di questi temi. I membri del team sono stati sorpresi dal calore delle famiglie che hanno visitato e dal desiderio di queste ultime di comunicare a qualcuno le loro esperienze, condividendo con la comunità parrocchiale le loro difficoltà. “ KEEPING IN TOUCH” L’esperienza del team della diocesi di Brentwood è risultata così preziosa che anche la diocesi di Portsmouth ha deciso di utilizzarla. Ha così realizzato un kit di informazioni da distribuire alle parrocchie interessate a tentare la stessa strada. “Keeping in touch”, ovvero “Mantenersi in contatto”, questo il nome del libretto, nato dall’iniziativa congiunta delle diocesi di Brentwood e Portsmouth, contiene una serie di consigli su come scegliere un team disposto a visitare le famiglie e prepararlo al suo compito tenendo conto delle possibili difficoltà che si troverà ad affrontare. Come nell’esperienza di Brentwood si consiglia al parroco di contattare in anticipo le famiglie con una lettera e consentire loro di scegliere se preferiscono non ricevere una visita. “Dobbiamo fare i conti con il fatto che i due terzi dei cattolici non va più a Messa”, ha dichiarato il vescovo CRISPIAN HOLLIS della diocesi di Portsmouth commentando il lancio del libretto “Keeping in touch”. “Questo kit è un programma preparato dalla nostra diocesi per raggiungere tutti i cattolici e soprattutto coloro che si sono allontanati dalla chiesa. Nelle parrocchie i gruppi saranno condotti da laici. ‘Keeping in touch’ è un programma di accoglienza che dà alle persone l’opportunità di condividere I problemi che li hanno allontanati dalla Chiesa. Do il benvenuto a questa iniziativa come parte importante della nostra missione di evangelizzazione. Il kit tenta di costruire una nuova comunione tra i cattolici e non vi può essere comunione se non vi è missione”.